Pensioni oltre i 1000 euro, c’è l’Inps Card

Da marzo 2012 i pensionati che percepiscono una pensione superiore ai 1000 euro (sono circa 450.000) non potranno più ritirarla in contanti, ma dovranno farsela accreditare su un conto corrente o su carta prepagata. Poste Italiane ha creato una carta ad hoc per dare la possibilità di riscuotere la pensione a chi non vuole aprirsi un conto corrente per non pagare il canone annuale.

Si chiama Inps Card ed è una carta prepagata che permette di prelevare fino a 600 euro al giorno in contanti dagli ATM Postamat (gratuitamente) e Cirrus/Maestro (con commissione di 1,75 euro nei paesi della zona euro e di 2,58 nei paesi in cui non circola l’euro) e di pagare, sempre con un massimo di 600 euro giornalieri, nei negozi del circuito Cirrus/Maestro.

Non è possibile nessun’ altra operazione, quindi non si possono fare o ricevere altri bonifici o pagamenti. In pratica la carta riceve accrediti o addebiti solo dall’Ente Previdenziale o versamenti di contante nell’ufficio postale. Non sono riconosciuti interessi sulle somme depositate e, come per tutte le carte prepagate, non si paga l’imposta di bollo.

Altroconsumo spiega cosa fare per richiedere la Inps Card: la si deve richiedere presso l’ufficio postale in cui si riscuote abitualmente la pensione; la carta e il relativo PIN verranno spediti a casa dopo qualche giorno e bisogna recarsi nuovamente all’ufficio postale per abilitarla. Per ricevere la pensione sulla carta già dal mese seguente è necessario attivarla entro il 15 del mese. 

Al momento della richiesta di abilitazione il titolare riceve un documento di registrazione che consente la verifica e il controllo dei saldi e dei movimenti di addebito e di accredito. E’ molto importante che tale documento di registrazione venga aggiornato per impedire che la carta si blocchi automaticamente dopo 40 operazioni consecutive: “un sistema piuttosto antiquato che obbliga il titolare ad andare in Posta almeno una volta all’anno se non di più”.

Il titolare della carta può nominare uno o più soggetti come delegati a riscuotere che però potranno operare esclusivamente mediante il documento di registrazione. In caso di furto/smarrimento, valgono per questa carta le stesse disposizioni previste per tutte le carte di pagamento dal dlgs 11/2010: il titolare dopo il blocco della carta non ha nessuna responsabilità e prima del blocco può vedersi addebitare, per gli utilizzi fraudolenti, al massimo 150 euro.

2 Commenti a “Pensioni oltre i 1000 euro, c’è l’Inps Card”

  1. grazia sellitri ha detto:

    per poter risolvere la storia dell accredito mi hanno chiesto di portare mia madre di 98 anni disabile all ufficio postale per firmare considerando che mia madre comunque non è in grado di firmare.che scandalo mi vergogno di essere una cittadina italiana ,caro signor monti

  2. leonardo rossello ha detto:

    …ringrazio e vado avanti. (o almeno ci provo)

    si, va bene tutto in funzione del recupero del sommerso, ma oltre ad aggiornare i pensionati all’ e-pay, vorremmo per una volta vedere “piangere” anche chi non c’è abituato (almeno finanziariamente poarlando).