Polizze vita ed Rc auto pagano conto dell’Imu: dimezzate detrazioni

Il Parlamento ha confermato: a pagare il conto della cancellazione della prima rata dell’Imu sono le polizze vita e infortuni stipulate o rinnovate dopo il 2000. Dimezzato il tetto di detraibilità: dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d’imposta in corso fino al 31 dicembre 2013 (quindi con valore retroattivo). Poi si scende a 530 euro a decorrere dal periodo d’imposta 2014. Il tutto è contenuto nel decreto Imu n. 102/2013, convertito in Legge 124/2013 e in vigore dal 30 ottobre 2013. Novità anche per le polizze Rc auto. Dal 2014 non sarà più possibile dedurre l’importo pagato al Servizio Sanitario Nazionale con il premio di polizza.

I nuovi limiti di detrazione per le polizze vita e infortuni riguardano tutte le polizze stipulate dopo il 31 dicembre 2000. Dal 2014 i premi per le polizze che coprono il rischio di “non-autosufficienza”, le “long-term care”, potranno essere nuovamente detratte dall’IRPEF su un importo massimo di 1.291,14 euro.

Ma ci sono novità anche per le polizze Rc auto: dal 2014 non sarà più possibile dedurre l’importo pagato al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) con il premio di polizza. Tale importo ammonta al 10,5% del premio netto. Nella dichiarazione di quest’anno c’è già stato il primo taglio: solo importi superiori ai 40 euro potevano essere dedotti dal reddito. In altre parole: chi pagava un premio Rc auto netto inferiore a 381 euro non poteva più godere della deduzione.

Si stima che il 50% degli assicurati abbia perso tale beneficio, ma adesso anche per il resto degli assicurati il beneficio viene meno. Le entrate per lo Stato generate da queste riduzioni e abrogazioni dovrebbero eguagliare le mancate entrate derivanti dall’abrogazione dell’IMU prima casa.

“Per consumatori e contribuenti la manovra risulta comunque un boccone davvero amaro” scrive il CTCU che denuncia un altro caso: negli ultimi giorni alcuni consumatori si sono rivolti all’Associazione lamentando di essere stati contattati da banche o assicurazioni con le quali hanno in corso dei rapporti. Queste hanno tentato di offrire loro nuove polizze vite al posto di quelle già in essere, menzionando anche il fatto che anche queste polizze (tutte stipulate ante 31.12.2000) rientrerebbero nei tagli delle detrazioni.

Il CTCU ribadisce che questi tagli riguardano soltanto le polizze stipulate dopo il 31.12.2000. Inoltre, la decisione di sostituire una polizza vecchia andrebbe ponderata molto bene: alcune di queste polizze, infatti, offrono condizioni molto vantaggiose, che i nuovi contratti non riescono di certo a offrire. In caso di dubbio si consiglia di far verificare le “vecchie” condizioni da esperti indipendenti. Si prega di segnalare eventuali comportamenti scorretti di banche e assicurazioni al Centro Tutela Consumatori Utenti.

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