Stime Commissione UE: per Italia nel 2013 Pil a -1,3% e disoccupazione fino al 12%

Ieri ne avevamo avuto un assaggio, ma oggi arriva la conferma (attesa soprattutto dal neo Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni): il Pil italiano non crescerà a breve, anzi nel 2013 avrà una flessione di -1,3% (secondo l’Ocse di -1,5%). Sono le stime di primavera della Commissione Europea sulla crescita degli Stati membri. Le previsioni per il 2014 sono di una crescita del Pil dello 0,7%. 

“Sulla base di una persistente incertezza, continua la difficoltà di accesso al credito e la fiducia di imprese e consumatori resta ancora negativa” si legge nel documento dell’UE. Il deficit italiano per il 2013 si ferma al 2,9% (quindi sotto la soglia del disavanzo del 3% imposta dall’UE), e nel 2014 scenderà al 2,5%. Il debito pubblico, però, va verso l’alto: sale a 131,4% nel 2013 e a 132,2% nel 2014 ed è soprattutto l’effetto del decreto per la restituzione dei debiti Pa. Solo la Grecia ha un debito più alto del nostro (175,2% per il 2013).

Il dato ancora più negativo è quello sulla disoccupazione che continuerà ad aumentare, raggiungendo quota 11,8% nel 2013 e oltrepassando il 12%, arrivando al 12,2% nel 2014 (le stime precedenti erano di almeno lo 0,5% in meno). “La ripresa dell’attività economica è troppo lenta per ridurre la disoccupazione” che per il 2013 e il 2014 nell’eurozona resta invariata rispetto alle vecchie stime, rispettivamente al 12,2% e 12,1%”. Secondo la Commissione “senza riforme, l’alta disoccupazione potrebbe mettere a rischio la coesione sociale”.

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