Rc auto, Ivass: aumenti generalizzati, più pesanti al Sud

Aumenti medi che possono arrivare al 12,2% per una quarantenne con motociclo di 200 cc e al 5,8% per un assicurato cinquantacinquenne: nel periodo compreso fra ottobre 2011 e ottobre 2012 i prezzi medi dell’rc auto rincarano diffusamente un po’ per tutti i profili di assicurati, con una forte differenziazione fra regioni settentrionali e meridionali. Al Sud infatti gli aumenti e i prezzi medi di listino risultano decisamente più elevati. È quanto emerge da una recente indagine dell’Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, relativa al periodo compreso fra ottobre 2011 e ottobre 2012.

In generale, si legge nell’indagine, i prezzi medi di listino sono aumentati diffusamente per tutti i profili fino a un massimo dell’8,2% per un diciottenne di sesso maschile, con motociclo di 250 cc. assicurato la prima volta in bonus-malus. Anche la stima dei prezzi medi “pagati” (prezzi di listino ponderati con la quota di mercato di ogni impresa) evidenzia incrementi significativi, fino a un massimo del 12,2% per un quarantenne di sesso femminile, con motociclo di 200 cc in bonus-malus. Per le automobili, i prezzi medi di listino sono aumentati del 4,5% per l’assicurato quarantenne con vettura di piccola cilindrata in classe di massimo sconto, incremento che è pari invece al 5,8% per un assicurato cinquantacinquenne.

Nelle regioni meridionali gli aumenti sono più accentuati. Come evidenzia l’Ivass, ad esempio, per il profilo quarantenne che assicura un’autovettura di piccola cilindrata in classe di massimo sconto, si registrano aumenti nei prezzi medi del 9% nella provincia di Napoli (prezzi medi di listino superiori a 1.200 euro), a fronte di aumenti inferiori all’1% nelle province di Bolzano e Trento (prezzi medi di listino inferiori a 400 euro).

Ci sono aumenti medi del 10% sia per le vetture a benzina che a gasolio (prezzo medio di listino 1217 euro e 1573 euro) per il cinquantenne che assicura l’auto a Napoli, mentre gli aumenti rimangono nell’ordine dell’1% nelle province di Bolzano e Trento (con tariffe inferiori a 500 euro). Per i motocicli, i rincari maggiori dei prezzi di listino si riscontrano ancora al Sud, soprattutto a Napoli (più 10,4% per motocicli 200 cc) a Campobasso (più 12%), a Bari (più 10.5%) e Palermo (più 11,4%).

Federconsumatori e Adusbef guardano ai dati resi noti dall’Ivass con preoccupazione e denunciano che, secondo i dati raccolti dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2012 gli aumenti al Sud hanno raggiunto vette del 19%. Per quest’anno non si prospettano cambiamenti: secondo i primi dati raccolti dall’Osservatorio su un campione di 18enni e 50enni che devono assicurare un autoveicolo nelle aree del Nord, del Centro e del Sud del Paese (prendendo in considerazione le prime 5 compagnie assicurative che coprono oltre il 60% del mercato italiano), l’aumento medio quest’anno sarà del 5,8%. A pagare le tariffe più care saranno i neopatentati: mediamente la spesa varia dai 2.030 ai 4.260 euro, e soprattutto nel Sud le tariffe tendono a raggiungere cifre elevatissime.

Con rincari di questa portata sull’rc auto, e considerate le spese per i carburanti, “l’auto è divenuta un vero e proprio bene di lusso”, commentano le due associazioni, per le quali nel 2012 tenere un’auto – dal carburante all’rc auto alla manutenzione – costa in media 481 euro in più nel caso di un’auto a benzina e 538 euro in più per un’auto a gasolio. “È ora di porre fine a questo aumento, attraverso un intervento determinato del Governo teso ad incrementare la trasparenza e la competitività in questo settore (che, purtroppo, è ancora troppo carente sotto questi aspetti), nonché mediante una riduzione dei costi indiretti dei sinistri attraverso il funzionamento della banca dati antifrode”, sottolineano Federconsumatori e Adusbef.

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