Recupero credito, Confconsumatori: segnalare le richieste indebite e vessatorie

Sono in aumento i casi di consumatori vessati da richieste indebite da parte delle società di recupero crediti. A tal proposito, Confconsumatori ricorda che è possibile rivolgersi alle associaizioni dei consumatori ed effettuare una segnalazione gratuitamente, tramite l’associazione o direttamente all’Antitrust. Una novità rispetto al passato riguarda le microimprese che, in virtù del Decreto Monti 1/2012 godono della stessa tutela dei singoli consumatori di fronte a pratiche sleali.

Tra l’altro, grazie proprio ad una segnalazione inviata tramite Confconsumatori,  lo scorso anno l’Antitrust ha multato l’impresa individuale Consuelo Paravati, in provincia di Cosenza, che da almeno un anno bersagliava i consumatori con atti di citazione presso sedi diverse da quelle competenti per intimorirli e indurli a pagare debiti ormai prescritti da tempo o inesistenti. Con quello contro la Paravati sono già tre i provvedimenti deliberati dall’Antitrust negli ultimi sei mesi per contrastare una pratica considerata aggressiva dal codice del Consumo, perché basata sulla minaccia di promuovere un’azione legale manifestamente temeraria o infondata.

“L’azione di un’associazione come la nostra – spiega Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori – è fondamentale per portare all’attenzione dell’Autorità Garante le numerose pratiche aggressive e ingannevoli di cui sono vittima, oggi più di ieri, i consumatori alle prese con la crisi economica. Il caso della Paravati dimostra che è possibile colpire in maniera efficace i comportamenti indebiti e scorretti, ma occorre la collaborazione di tutti: facciamo, perciò, appello ai cittadini affinchè segnalino i comportamenti vessatori delle società di riscossione alle nostre numerose sedi sul territorio”.

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