Europa, da Bruxelles lotta ai falsari di euro e al riciclaggio

Dura lotta al riciclaggio di denaro e ai falsari di euro. Secondo le stime, dal 2002 la falsificazione della moneta unica è costata almeno 500 milioni di euro e nel mondo circolano banconote false per un valore di 913 miliardi di euro e monete metalliche per un valore di 16 miliardi. La Commissione Europea ha adottato una direttiva contro il riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose (incluso il gioco d’azzardo) e un regolamento che aumenta la tracciabilità dei trasferimenti di fondi. Ha inoltre proposto pene più severe per i falsari: da un minimo di 6 mesi di reclusione a un massimo di 8 anni per il reato di distribuzione

Il pacchetto antiriciclaggio comprende una direttiva sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e un regolamento riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi, al fine di garantire la “dovuta tracciabilità”. Entrambe le proposte tengono conto delle ultime raccomandazioni del gruppo di azione finanziaria internazionale, l’organismo internazionale per la lotta contro il riciclaggio, ma si spingono oltre su alcuni aspetti e prevedono un approccio più mirato basato sui rischi.

La nuova direttiva migliora la chiarezza e l’uniformità delle norme in tutti gli Stati membri prevedendo un meccanismo chiaro per l’individuazione dei beneficiari effettivi. Le imprese saranno tenute a conservare i dati relativi all’identità di chi si cela realmente dietro le società. Si accresce la chiarezza e la trasparenza delle norme sull’obbligo della verifica della clientela al fine di disporre di controlli e procedure adeguate che consentano una migliore conoscenza della clientela ed una migliore comprensione della natura delle loro attività. Vengono estese le disposizioni in materia di persone politicamente esposte, (ossia le persone maggiormente esposte al rischio di corruzione in ragione degli incarichi politici che ricoprono) alle persone politicamente esposte “nazionali” (ossia residenti negli Stati membri dell’UE), in aggiunta alle persone “straniere”, e alle persone in seno alle organizzazioni internazionali.

Viene esteso l’ambito di applicazione della direttiva per far fronte a nuove minacce e vulnerabilità assicurando ad esempio l’inclusione del settore del gioco d’azzardo nell‘ambito di applicazione (la precedente direttiva riguardava solo i casinò) e includendo un esplicito riferimento ai reati fiscali. Si amplia l’ambito di applicazione a tutte le persone che offrono merci o prestano servizi contro pagamento in contanti di importo pari o superiore a 7 500 euro, perché alcuni portatori di interesse ritengono insufficiente l’attuale soglia di 15 000 euro. A queste persone si applicheranno le disposizioni della direttiva, tra cui l’obbligo della verifica della clientela, di conservare i dati, di dotarsi di controlli interni e di segnalare le operazioni sospette. La direttiva fissa un livello minimo di armonizzazione, ma gli Stati membri potranno decidere di abbassare ulteriormente la soglia; si rafforza la cooperazione tra le differenti unità di informazione finanziaria, che avranno il compito di ricevere, analizzare e trasmettere alle autorità competenti le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.

La Commissione ha anche avviato la revisione della terza direttiva antiriciclaggio: la proposta di aggiornamento della normativa dovrà essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio con procedura legislativa ordinaria.

Per quanto riguarda la proposta antifalsari,  si pensa a misure di diritto penale, tra cui l’introduzione di pene minime, compresa la reclusione, per le forme più gravi e il rafforzamento delle indagini transfrontaliere. La proposta prevede inoltre che l’analisi dei falsi sequestrati possa avvenire anche mentre sono ancora in corso i procedimenti giudiziari, consentendo in tal modo il rinvenimento degli altri euro falsi ancora in circolazione.

La direttiva, che è un’iniziativa comune della Vicepresidente Reding, del Vicepresidente Rehn, del Commissario Šemeta, imporrà agli Stati membri di mettere a disposizione, per l’individuazione dei casi di falsificazione monetaria, strumenti di indagine efficaci, equivalenti a quelli usati nella lotta contro il crimine organizzato o contro altri reati gravi.

La Commissione propone l’introduzione di un pena minima di almeno 6 mesi di reclusione per le forme gravi di produzione e distribuzione di moneta falsificata. Una pena massima di almeno 8 anni di reclusione sarà inoltre introdotta per il reato di distribuzione (analogamente a quanto già in vigore per il reato di produzione a norma della decisione quadro 2000/383/GAI del Consiglio). Grazie ad un maggiore effetto dissuasivo sull’attività criminale in tutta l’Unione e al miglioramento della cooperazione tra le autorità giudiziarie per la cattura dei falsari, sarà così possibile potenziare la protezione dell’euro.

Dal 2 maggio 2013 sarà immessa nella zona euro la nuova banconota da 5 euro, presentata il 10 gennaio dalla BCE.

 

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