Btp Italia, l’investitore è retail

Si è conclusa giovedì 18 l’emissione del terzo Btp Italia,  il titolo a 4 anni indicizzato all’indice FOI (Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati) al netto dei tabacchi. 186.698 i contratti conclusi sul MOT: di questi oltre 173.000 (pari al 93%) hanno avuto una dimensione inferiore ai 100.000 euro, mentre circa 157.000 contratti (pari al 84% del totale) sono stati di importo inferiore ai 50.000 euro. All’interno di questo gruppo, circa 106.000 contratti (pari al 57%) sono stati di importo inferiore ai 20.000 euro. Le contrattazioni si sono sviluppate con un andamento crescente e con un forte incremento nell’ultimo giorno, mentre, per quanto riguarda il controvalore dei contratti stipulati, si è osservata una forte espansione già dal terzo giorno di collocamento.

Sebbene le modalità di emissione non consentano di avere dati puntuali sulle caratteristiche dell’investitore, dalle informazioni raccolte dai dealer dell’operazione si può desumere che, oltre ad una larga partecipazione di investitori retail, al collocamento abbiano preso parte investitori istituzionali in misura più ampia rispetto alle precedenti emissioni. Inoltre, tra questi non sono mancati operatori esteri, stimati intorno al 9% dell’ammontare complessivo. Degli ordini ricevuti attraverso le reti bancarie si stima che circa il 26% sia avvenuto attraverso l’home banking.

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