Crack Deiulemar, dissequestrati soldi e beni della società. Monta la protesta

Dopo un anno esatto dall’apertura dell’indagine da parte della Procura di Torre Annunziata sul crack della Deiulemar che ha coinvolto circa 13.000 i risparmiatori, arriva una notizia che lascia tutti perplessi: all compagnia di navigazione di Torre del Greco che gestisce oltre 60 navi e fattura centinaia di milioni di euro e che ha emesso titoli per centinaia di milioni di euro con emissioni obbligazionarie regolari e irregolari, sono stati dissequestrati beni degli armatori, per una cifra record di un miliardo e 250 milioni. Beni che il 22 gennaio scorso erano stati sequestrati.

Questi beni ora tornano nelle disponibilità dei componenti delle tre famiglie (Della Gatta, Iuliano e Lembo) fondatrici della Deiulemar. Il Tribunale di Torre Annunziata ha accolto il ricorso presentato dai legali degli armatori ritenuti coinvolti nella società. Il caso non è ancora chiuso, ma la protesta è già montata.

Ricordiamo che le Associazioni dei consumatori hanno seguito la vicenda denunciando il mancato controllo della Consob sull’emissione di obbligazioni che avrebbero  comportato un penetrante potere di vigilanza e ispezione da parte della Consob. E 13.000 risparmiatori ci hanno rimesso parecchio: da un anno sperano di recuperare i 720 milioni investiti nei Bond della società.

Comments are closed.