Crack finanziari, il punto del CTCU

Lehman, Cirio, Argentina. Fondiaria Sai. Tanti i crack finanziari che in questi anni hanno fatto vittime tra consumatori che, inconsapevolmente fanno acquistato prodotti finanziari molto rischiosi rispetto ai propri profili. Il Centro Tutela Consumatori Utenti dell’Alto Adige, forte della esperienza maturata in questi anni al fianco delle vittime nelle procedure giudiziali, ha messo a punto un utile vademecum in cui fa il punto sui principali crack e sui tempi di prescrizione.

LEHMAN: Il default è avvenuto a settembre 2008 e ha coinvolto decine di migliaia di risparmiatori. Il termine di prescrizione, entro il quale si possono far valere in giudizio i propri diritti, avviando una causa, è decennale e decorre dal giorno dell’acquisto, per alcune violazioni di legge, mentre per altre decorre dal default. È dunque necessario, per far valer e “salvare” i propri diritti, inviare al più presto il modello di reclamo messo a disposizione dal Centro sul proprio sito internet o in sede, per poi far esaminare le carte dal servizio di consulenza legale e verificare se vi sono le condizioni per proporre un giudizio.

ARGENTINA: Il default è avvenuto alla fine dicembre 2001 ed ha coinvolto oltre 450.000 risparmiatori italiani. Il termine di prescrizione, entro il quale si possono far valere in giudizio i propri diritti, avviando una causa, è decennale e scadeva il 31 dicembre 2011. La giurisprudenza ha, tuttavia, sostenuto che la prescrizione decorrerebbe dal 2005, epoca della prima Offerta Pubblica di Scambio proposta dall’Argentina. Il CTCU consiglia a tutti i risparmiatori coinvolti, che abbiamo o meno già inviato una lettera, di  inviare  al  più  presto  il  modello  di  reclamo  messo  a  disposizione  dal  Centro,  per  poi  far esaminare  le  carte  dal  servizio  di  consulenza  legale  e  verificare  se  vi  sono  le  condizioni  per avviare una causa.

CIRIO: Il default è avvenuto a fine dicembre 2002 e ha coinvolto quasi 40.000 risparmiatori. Possono eventualmente proporre un giudizio solamente coloro che hanno inviato un reclamo ed  interrotto la prescrizione entro il termine decennale che scadeva a dicembre 2012.

PARMALAT: Il  crack  del  gruppo  alimentare,  risalente  a  dicembre  2003,  ha  coinvolto  anch’esso  decine  di migliaia di risparmiatori. Il termine di prescrizione, entro il quale si possono far valere in giudizio i propri diritti, avviando una causa, è decennale e scade il 20 dicembre 2013. Coloro  che non avessero  inviato  già un reclamo,  devono  farlo  entro  la suddetta  data,  potendo utilizzare il modello di reclamo messo a disposizione dal Centro. Tutti i risparmiatori coinvolti sono invitati a far esaminare le carte dal servizio di consulenza legale al fine di verificare se vi siano le condizioni per avviare una causa.

SAI FONDIARIA: A  seguito delle indagini e delle imputazioni nei  confronti della famiglia Ligresti e di alcuni manager del gruppo, si sta per celebrare un processo penale a Torino, a cui farà seguito un altro procedimento a Milano. Gli azionisti del gruppo Sai­Fondiaria potranno tenersi aggiornati tramite il Centro sulle iniziative legali che si intende intraprendere e comunque potranno rivolgersi al servizio di consulenza legale per far valutare la propria situazione.

FALLIMENTI BANCHE OLANDESI, ISLANDESI E IRLANDESI: Negli  ultimi  anni  diverse  banche  europee (tra  le  altre  l’olandese SNS  Reaal Bank,  le  islandesi Landsbanki,  Glitnir  e  Kaupthing,  l’irlandese  Bank  of    Ireland)  sono  state  nazionalizzate  dai rispettivi governi al fine di evitare il fallimento. Tali operazioni hanno portato al sostanziale azzeramento del valore dei titoli emessi da tali istituti di credito. Anche in tali casi consigliamo a tutti i risparmiatori coinvolti, che abbiano o meno già inviato una lettera,  di  inviare  al  più presto  alla  Banca,  con  cui  hanno  acquistato  questi  titoli,  il  modello  di reclamo  messo  a  disposizione  dal  Centro,  per  poi  far  esaminare  le  carte  dal  servizio  di consulenza legale e verificare se vi sono le condizioni per avviare una causa.

BPM CONVERTENDO: Nel 2009 la Banca Popolare di Milano ha emesso una obbligazione Convertendo che nascondeva particolari rischi e che ha riportato ingenti perdite di capitale. Il CTCU consiglia  a  tutti  i  risparmiatori  coinvolti  di  inviare  al  più  presto  alla  Banca,  con  cui  hanno acquistato  questi  titoli,  il  modello  di  reclamo  messo  a  disposizione  dal  Centro,  per  poi  far esaminare  le  carte  dal  servizio  di  consulenza  legale  e  verificare  se  vi  sono  le  condizioni  per avviare una causa. Inviando la lettera di reclamo e richiesta documenti messa a disposizione dal Centro si possono tutelare  e  salvaguardare  i  propri  diritti,  mantenendo  la  possibilità  di  rivalersi  contro  la  propria Banca.

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