Fondo Immobiliare Europa 1, A.E.C.I: c’è la responsabilità dei collocatori

Sono molti i risparmiatori che nel 2004 hanno investito Fondo Immobiliare Europa 1 e che adesso si ritrovano a dover fronteggiare pesanti perdite di denaro. Si tratta di piccoli risparmiatori e pensionati, il target degli investitori di Poste Italiane da cui il Fondo è stato prevalentemente collocato. A dare notizia dell’ennesimo episodio di ‘risparmio tradito’ l’associazione A.E.C.I. che nell’ultimo periodo ha ricevuto diverse segnalazioni.

E’ successo, infatti, che il Fondo ha perso oltre l’82% del valore delle sue quote, quasi il 65%, tenendo conto dei dividendi distribuiti nel corso degli anni (fonte:www.tradingsystems.it): nel 2004 le quote sono state pagate 2.500 euro e oggi sono scambiate in Borsa a circa 438,00 euro.

Il Fondo Immobiliare Europa 1 è un fondo comune di investimento di tipo chiuso, il cui patrimonio è gestito collettivamente e nello stesso modo per tutti i partecipanti dalla Società di Gestione del Risparmio Vegagest Immobiliare. Il Fondo è stato collocato nel 2004 principalmente attraverso Poste Italiane S.p.A. e la Cassa di Risparmio di Ferrara S.p.A., banca depositaria del Fondo. Il valore unitario delle quote del Fondo, all’esito del collocamento, era di Euro 2.500 e la durata del Fondo di dieci anni con scadenza il 31 dicembre 2014.L’attività del fondo, come chiarita nel prospetto informativo, è costituita dall’acquisizione e successiva rivendita, in misura rilevante, di immobili e diritti reali di godimento sugli stessi ed all’assunzione di partecipazioni, anche di controllo, in società immobiliari quotate e non quotate, in strumenti finanziari e società immobiliari che svolgono attività di costruzione.

L’Associazione avanza una serie di dubbi sull’operato dei collocatori: la sottoscrizione di quote del fondo costituiva  un’operazione rischiosa, in quanto si trattava di un investimento a lungo termine, nel quale subentrano tutta una serie di fattori, quali, ad esempio, l’andamento del mercato immobiliare, la non agevole liquidabilità dei beni immobili. Risultava evidente, quindi, che non è un tipo di investimento adatto ad una platea di piccoli investitori, quali i pensionati, che costituiscono una larga fetta dei clienti di Poste, poco, o per nulla, propensi al rischio, tanto meno ad impegnarsi in investimenti a medio o lungo termine.

L’A.E.C.I. invita coloro che hanno investito i loro risparmi  nel  Fondo Europa Immobiliare 1 a rivolgersi allo sportello operativo di Roma, telefonicamente al numero 06 4510914, per email (helpdesk@euroconsumatori.eu) e tramite la CHAT ON LINE su www.euroconsumatori.eu.

Un commento a “Fondo Immobiliare Europa 1, A.E.C.I: c’è la responsabilità dei collocatori”

  1. costante ha detto:

    Se i collocatori, in primis le banche, dovranno per legge accollarsi una quota di perdite, il collocamento si farà molto più accorto e responsabile, con vantaggio per le povere vittime (risparmiatori) di comportamenti a volte a dir poco delinquenziali.
    Le banche assumeranno personale molto più preparato ad affrontare il mercato speculativo, ed aumenterà la fiducia reciproca dei risparmiatori. Non se ne sono ancora accorti che mettendo in ginocchio i clienti il sistema va all’aria?