Fonsai, Movimento Consumatori: Procura indaga anche per infedeltà patrimoniale

Non si fa in tempo a lasciarsi dietro lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena, che subito bisogna ricordarsi di un altro caso finanziario, altrettanto complicato e non meno pericoloso per i risparmiatori: si tratta di Fondiaria Sai che, nell’operazione di fusione con Unipol, avrebbe falsato i bilanci e ostacolato la vigilanza. Ad indagare sono sia la Procura di Milano sia quella di Torino. Oggi la procura di Torino ha emesso 7 nuovi avvisi di garanzia per infedeltà patrimoniale nei confronti di Jonella, Paolo e Giulia Ligresti e di altri quattro ex manager del gruppo nell’ambito dell’indagine su Fondiaria Sai che li vedeva già indagati per falso in bilancio e ostacolo all’autorità di vigilanza.

Movimento Consumatori esprime soddisfazione per l’iscrizione nel registro degli indagati degli ex amministratori della Fondiaria Sai e per l’estensione delle indagini in corso presso la Procura della Repubblica di Torino anche al reato di infedeltà patrimoniale. “Proprio su impulso del Movimento Consumatori – spiega Paolo Fiorio, responsabile dell’Osservatorio Credito & Risparmio MC – nelle settimane scorse sono state presentate alla Procura della Repubblica di Torino numerose querele di parte degli azionisti danneggiati con le quali venivano denunciate gravissime operazioni immobiliari in conflitto di interessi, tra le quali l’acquisto del gruppo Ata Hotel e il pagamento di consulenze milionarie a Salvatore Ligresti (42,5 milioni di euro dal 2003). Confidiamo che la Procura possa al più presto chiudere le indagini e rinviare a giudizio i soggetti responsabili”.

La notizia giunge a distanza di pochi giorni dal deposito della relazione del commissario straordinario nominato dall’Isvap e dalla proposta di deliberare l’azione di responsabilità contro gli ex amministratori, tra i quali i componenti della famiglia Ligresti sulla quale dovrà esprimersi l’assemblea a metà marzo. Il Movimento Consumatori rappresenterà gli azionisti propri associati nell’assemblea affinché venga deliberata l’azione di responsabilità e affinché i responsabili risarciscano i danni.

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