Obbligazioni Grecia, Aduc: aderire all’offerta

Se per le obbligazioni di diritto greco la questione relativa al rimborso a chi aveva acquistato questi titoli può dirsi conclusa, non può dirsi altrettanto per le  obbligazioni di diritto estero. Per queste obbligazioni, infatti, non esistono le Clausole di Azione Collettiva e se non si aderisce entro il termine delle ore 9 di venerdì 23 Marzo 2012 (molte banche chiedono di fare la scelta prima, per avere il tempo materiale di trasmettere la documentazione) si rischia di rimanere con un titolo che non verrà onorato. A lanciare l’allarme è l’Aduc che ricorda che “sulla borsa italiana erano scambiati due titoli di questo tipo. Uno a tasso fisso con cedola 5% e scadenza 11 Marzo 2019, avente codice ISIN IT0006527532 ed uno con cedola variabile (così detti CMS) scadente il 13 Luglio 2020 ed avente codice ISIN XS0224227313”.

“Per il primo titolo, fra l’altro, la Grecia ha pagato la cedola prevista e questo ha fatto pensare ad alcuni risparmiatori che forse potranno ottenere il rimborso completo del titolo” fa sapere l’Associazione che aggiunge “è bene che questi investitori siano pienamente consapevoli che la possibilità di rimanere indenni dalla ristrutturazione del debito non aderendo alla proposta, è decisamente bassa.

Se un investitore sceglie di non aderire all’offerta deve essere pronto ad affrontare cause legali internazionali (che in questo caso, diversamente dagli obbligazionisti che avevano titoli di diritto greco, sono almeno ipotizzabile, sebbene molto difficoltose) con i tempi, i costi ed i rischi connessi”.

L’Aduc consiglia, soprattutto ai piccoli risparmiatori, di aderire all’offerta: “le banche dovrebbero avere l’obbligo di informare che non aderendo all’offerta i clienti corrono un serio rischio di vedere svanire anche quel 30% circa del capitale che viene offerto dallo Swap”.

2 Commenti a “Obbligazioni Grecia, Aduc: aderire all’offerta”

  1. Giovanni Smith ha detto:

    Il commento, condivisibile o meno, potrebbe gettare nel panico o confondere il risparmiatore. Sarebbe carino quanto necessario che una organizzazione seria ed importante come l’ADUC spiegasse -tempestivamente- come e’ arrivata alle conclusione di consigliare senza ombra di dubbio di aderire ad un offerta che da un taglio -nell’immediato (detto anche NPV)- tra il 70 e l’80% al valore nominale del titolo! Tira una brutta aria, sentiment, dati di fatto, ragionamenti? Un conto e’ un commento al bar, in un forum; un conto quello di una organizzazione a livello nazionale.

  2. Angelo ha detto:

    L’ADUC dimostra un’abissale disinformazione parlando di cause legali internazionali. il titolo XS0224227313 è di diritto inglese, ma il titolo IT0006527532 è di diritto italiano, quindi il foro competente è Milano ed il nostro ordinamento non prevede lo strumento della CAC.