Obbligazioni Viatel, Confconsumatori ottiene vittoria a Bologna

Il Tribunale di Bologna ha condannato una banca a risarcire 4 consumatori che avevano acquistato obbligazioni emesse da Viatel, società americana del nuovo mercato (Nasdaq), finita in dissesto poco dopo il 2000. Il Tribunale, seguendo una giurisprudenza consolidata, ha ritenuto nulla l’operazione di acquisto effettuata a casa dei risparmiatori tramite promotori finanziari che si erano recati lì per convincere il cliente ad effettuare l’acquisto. Secondo il Tribunale l’ordine non prevedeva, secondo quanto prescritto dalla legge, la facoltà di recedere entro il termine di 7 giorni. L’istituto di credito è stato per questo motivo condannato alla restituzione delle somme di € 9.532,02, 2.744,87, 7.937,97 e 8.000, ossia il capitale investito dedotte le cedole incassate, oltre interessi dalla domanda al saldo e spese di lite, per un totale di oltre 30 mila euro.

Una decisione importantissima – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio i risparmiatori – perché diverse sono le cause promosse da acquirenti di titoli Viatel, tutte pendenti davanti al Tribunale di Bologna”.

Non è la prima volta che Conficonsumatori ottiene una vittoria analoga: già nel 2008 il Tribunale di Parma aveva accolto la richiesta di 14 risparmiatori. In quel caso gli ordini – dichiarati nulli – erano stati impartiti per telefono, senza che il contratto generale d’investimento prevedesse tale possibilità.

 

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