Risparmio tradito, bond Finmek: Tribunale di Parma dà ragione Confconsumatori

Il “risparmiatore tradito” non è più una vittima, destinata ad “incassare” i colpi di chi gli consiglia di investire male i suoi risparmi. Sono diverse, ormai, le sentenze che danno ragione al consumatore investe i suoi soldi in prodotti inadeguati al suo profilo, perché la banca o l’intermediario non gli ha fornito le informazioni giuste (e obbligatorie per legge). Confconsumatori ha ottenuto l’ennesima vittoria: una coppia di risparmiatori di Parma aveva acquistato presso un istituto di credito titoli di una finanziaria olandese del Gruppo Finmek, per la somma complessiva di 30.000 euro.

Il Tribunale di Parma ha condannato l’Istituto di Credito al risarcimento dei danni quantificati nel capitale investito con la deduzione delle cedole fino a quel momento riscosse, oltre rivalutazione monetaria, interessi e spese.

Incontestabile, per il Tribunale, l’inadempimento dell’intermediario, dal momento che si trattava di un investimento da considerarsi, per quei risparmiatori, inadeguato in considerazione dell’importo, pari a circa la metà del capitale da loro investito, e della rischiosità del titolo, emesso da una finanziaria estera e privo di rating. Il che, sempre per il Tribunale, avrebbe dovuto comportare, ai sensi dell’art. 28 Reg. Consob n. 11522/98, uno specifico avvertimento scritto e una dichiarazione, sempre per iscritto, degli investitori di voler comunque procedere all’operazione. “Un’altra importante sentenza – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale Confconsumatori Parma, che ha tutelato in giudizio i risparmiatori vittoriosi – che dimostra come la giurisprudenza sia ormai univoca nel controllare l’osservanza da parte degli intermediari finanziari dei loro specifici doveri d’informazione, l’inadempimento  dei quali comporta l’obbligo di risarcire il danno”.

 

 

Comments are closed.