Standard & Poor’s, Confconsumatori: comportamento negligente

“La Standard & Poor’s, insieme alle altre due agenzie, con il proprio comportamento negligente ed omissivo, ha concorso in maniera determinante alla realizzazione dell’evento dannoso per i risparmiatori: quello di aver ingenerato nei piccoli investitori l’affidamento e la convinzione che i prodotti finanziari Lehman fossero titoli sicuri ed affidabili, in quanto assistiti da un rating molto positivo ed accreditato da una delle più importanti agenzie di rating mondiali operanti nel mondo della finanza, quale è appunto la Standard & Poor’s”. E’ quanto dichiara Antonio Pinto, del direttivo nazionale di Confconsumatori, nel ricordare che l’Associazione ha attivato nel 2009 un’azione giudiziaria nei confronti dell’agenzia di rating che oggi assume un rilievo maggiore alla luce della decisione del governo americano di citare in giudizio la stessa agenzia.

Obiettivo dell’azione di Confconsumatori è chiedere il risarcimento del capitale investito da tanti piccoli risparmiatori in titoli Lehman Brothers. La somma degli investimenti richiesti da Confconsumatori all’Agenzia è pari ad euro 3.926.218,40. Si tratta della prima causa mai intentata nei confronti delle Agenzie di rating. I risparmiatori hanno chiesto al Tribunale Civile di Milano di accertare la responsabilità per fatto illecito della società di rating, per aver diffuso e pubblicizzato informazioni errate sulla solvibilità della banca americana emittente e per aver violato i principi e le norme di condotta a cui era tenuta. I risparmiatori sono tutti acquirenti di obbligazioni emesse da società del gruppo Lehman Brothers, ovvero sono titolari di polizze assicurative che hanno come sottostante sempre la predetta banca americana.

 “Il comportamento negligente dell’agenzia ha fornito un contributo causale decisivo per il verificarsi dell’evento di danno subito dai risparmiatori poiché, da un lato, ha indotto e invogliato all’acquisto i cittadini che erano in cerca di titoli assolutamente “sicuri”, e dall’altro, avendo totalmente omesso di fornire tempestivamente al mercato notizie vere ed esatte sulla reale solvibilità di Lehman, ha indotto a mantenere serenamente i titoli acquistati e a non disinvestire alcunché” conclude l’Associazione. La causa avviata da Confconsumatori è attualmente ancora in corso e sarà chiamata il prossimo 18 luglio 2013 per la precisazione delle conclusioni e discussione finale.

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