Vicenda Unacoop, Lega Consumatori: altro esempio di risparmio tradito

La liquidazione della Cooperativa edilizia Unacoop ricorda le vicende del risparmio tradito di tante banche italiane. Unacoop, nata dalla fusione di due cooperative – Urbanistica Nuova con sede a Bollate e L’Avvenire di Musocco con sede a Milano – viene messa in liquidazione coatta nel dicembre 2016. I soci risparmiatori che hanno investito nel patrimonio della cooperativa creano il Comitato Risparmiatori Unacoop che, insieme a Lega Consumatori, presenta istanza di ammissione al passivo e chiede tutte le tutele possibili per i propri soci. Uno stato di passivo non ancora depositato.

L’associazione ricorda come, insieme a Federconsumatori, era presente con oltre 150 soci sovventori e prestatori delle coop fallite, provenienti da tutta Italia che si erano riuniti il 18 maggio 2017 a Roma in un presidio per testimoniare anche a Montecitorio la gravità della situazione di coloro i quali hanno perso i risparmi, il lavoro e persino la casa. Successivamente, in data 24 maggio 2017, Lega Consumatori era presente alla Camera dei Deputati, per discutere con alcuni deputati del problema della tutela del risparmio sociale delle Cooperative in default che vede coinvolti, a livello nazionale, 1,2 milioni di soci per un ammontare complessivo di risparmi pari a 12 miliardi di euro. A seguito del predetto incontro è stata presentata un’interpellanza parlamentare.

Oggi serve una predisposizione dal parte del Commissario Liquidatore dello stato passivo , non ancora depositato – fa sapere in una nota Lega Consumatori che si è anche attivata per individuare soggetti ed operatori in grado di formulare una proposta di un piano unitario industriale da presentare nelle forme previste e consentite nell’ambito della liquidazione coatta amministrativa: siamo, infatti, convinti che la vendita all’asta di singole parti del patrimonio immobiliare, in assenza di un piano complessivo, precluderebbe ai soci risparmiatori la possibilità di recuperare almeno una parte dei risparmi.

Il percorso è indubbiamente lungo e complesso – conclude l’associazione -riteniamo sia utile lavorare in modo coordinato e coeso ad ogni livello e, pertanto, facciamo appello alle Istituzioni ed alle forze politiche, affinchè si attivino con ogni iniziativa ed azione possibile, per la salvaguardia di due beni costituzionalmente garantiti: il risparmio e la casa. A livello nazionale riteniamo necessario ed urgente:  introdurre maggiori tutele per i soci delle cooperative con norme che, in particolare, garantiscano la trasparenza e la vigilanza sulla raccolta del risparmio sociale e costituire un fondo che possa rifondere i risparmi dei soci risparmiatori in caso di insolvenza delle stesse e dovrà prevedere forme di tutela anche per i soci delle Cooperative che oggi si trovano in stato di insolvenza.

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