Settimana SRI, Doxa: la finanza sostenibile è donna

La finanza sostenibile è donna. O lo può diventare. Le donne sono più propense a scegliere investimento a basso rischio, sono più sensibili a temi ambientali, sociali e di governance, hanno una maggiore propensione a investire in prodotti sostenibili – in inglese SRI, Sustainable and Responsible Investment. A “Donne e finanza sostenibile” è dedicato il focus di un’indagine su scelte e attitudini di investimento dei risparmiatori, condotta dal Forum per la Finanza Sostenibile e da Doxa. La ricerca è stata presentata in occasione della settimana SRI (Sustainable and Responsible Investment) in corso di svolgimento dal 13 al 22 novembre.

“Dalla ricerca – si legge in una nota – emerge che le donne sono più propense a prediligere investimenti a basso rischio e ad affidarsi alla consulenza degli esperti. L’indagine ha rilevato una maggior sensibilità femminile per i temi ambientali, sociali e di governance (o ESG dall’inglese Environmental, Social and Governance), soprattutto se legati agli aspetti sociali legati al genere. Inoltre, tra le investitrici è stata registrata una maggiore propensione a investire in prodotti SRI. Infine, a livello trasversale tra i generi si rileva la necessità di un maggior grado di informazione sui prodotti di investimento sostenibile e responsabile”.

“In un contesto di crescita del mercato SRI, la scelta del focus sulle risparmiatrici nasce dalla constatazione che la donna riveste un ruolo sempre più centrale nel panorama economico-finanziario, in grado di imprimere un’accelerazione nella transizione verso un modello di sviluppo economico più attento all’impatto ambientale e sociale – ha detto il presidente del Forum Pietro Negri – In quest’ottica anche gli operatori e le istituzioni finanziarie manifestano una maggior attenzione nel promuovere un’effettiva parità di genere nell’ambito dell’organizzazione aziendale”.

Per abitudini di investimento, le donne sono più caute e aderenti al consiglio degli esperti. La prudenza caratterizza la gestione del risparmio, tanto che il 59% delle donne intervistate (dieci punti in più rispetto agli uomini) predilige investimenti a basso rischio. Una risparmiatrice su due investe solo in prodotti consigliati, contro il 39% degli uomini. Fra i fattori che incidono sulle scelte di investimento, le risparmiatrici attribuiscono maggiore importanza rispetto agli uomini al consiglio del consulente finanziario (84% vs 72%) e alla compatibilità con i propri valori (76% vs 67%).

Fra i temi di sostenibilità, le donne sono più sensibili agli elementi sociali legati al genere: la presenza di programmi dedicati alla conciliazione lavoro/famiglia e di politiche del personale volte a garantire le pari opportunità nelle imprese sono considerate rilevanti dal 76% delle intervistate contro, rispettivamente, il 63 e il 60% degli uomini. A livello generale e trasversale rispetto al genere, emerge invece l’insufficiente informazione sui prodotti di finanza sostenibile: appena un quarto dei risparmiatori dichiara di conoscere i prodotti SRI; quasi la totalità del campione (90%) giudica inadeguato il grado di informazione sulla finanza sostenibile da parte di media, istituzioni e operatori finanziari.

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