Si è chiuso il #NoCashTrip: tutto via smartphone (ma non in autostrada)

Il viaggio senza contanti è terminato a Roma. E pagare solo via smartphone – questa l’impresa del #NoCashTrip di quest’anno – è stato possibile un po’ ovunque tranne in autostrada, dove il viaggiatore senza cash deve ricorrere o al Telepass o alla carta di pagamento. Si è chiusa così la quinta edizione del #NoCashTrip, il viaggio senza contanti che CashlessWay organizza annulamente per misurare il rapporto tra italiani e strumenti di pagamento. Quest’anno il presidente dell’associazione Geronimo Emili ha partecipato personalmente al viaggio lasciando a casa non solo i contanti ma anche le carte di pagamento, utilizzando per tutte le necessità di viaggio solo uno smartphone.

E così, raccontano i promotori, dal mercatino di Natale di Aosta all’acquisto del tartufo al mercato mondiale di Alba, per tutti gli acquisti non sono state ammesse deroghe all’uso dello smartphone. Il viaggio è partito il 25 novembre dal Salone dei pagamenti di Milano e ha toccato Aosta, Alba, Firenze, Isernia e Napoli, per concludere a Roma il primo dicembre, in occasione di un convegno sulla trasformazione digitale dei pagamenti che si è svolto in Banca d’Italia.

“Il viaggio senza contanti – raccontano i promotori – è stato condotto senza particolari intoppi, tutte le necessità sono state organizzate con il telefono: la prenotazione degli hotel, la scelta dei ristoranti, gli itinerari da seguire, l’individuazione delle curiosità nei vari territori, il pagamento online delle diverse prenotazioni così come il pagamento nei negozi per qualsiasi cosa, anche per un semplice caffè”. L’unico cambio di programma, che ha costretto a lasciare lo smartphone, c’è stato in autostrada: “Unica pecca del viaggio è stato il pagamento dell’Autostrada che non è consentito in nessuna stazione italiana attraverso telefono, il viaggiatore cashless è obbligato a provvedere con Telepass o con la tradizionale carta di pagamento. In questo caso è stato necessario aprire la cassaforte di emergenza per prendere la carta prepagata destinata all’uso di estrema necessità”.

Il #NoCashTrip si è dunque mosso nel “Paese delle contraddizioni, uno degli ultimi in Europa in fatto di pagamenti elettronici ma primi al mondo per penetrazione di telefoni”. E proprio lo smartphone è considerato il vero acceleratore dei pagamenti elettronici, perché dallo smartphone passa anche molto e-commerce. Nel 2016, evidenziano da Cashlessway, i pagamenti con carta in Italia sono aumentati di circa il 10%, sfiorando i 200 miliardi di euro e attestandosi a un livello pari al 24% dei consumi delle famiglie italiane. La crescita è in larga parte riconducibile al trend che anche in Italia, come nel resto del mondo, vede crescere l’importanza di smartphone e altri dispositivi mobili come strumenti chiave per l’e-commerce, con il 30% delle transazioni e-commerce avvenuti grazie agli “smart” device.

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