Sovraindebitamento: prosegue campagna del Forum Unirec-Consumatori

Prosegue la campagna informativa del Forum Unirec-Consumatori sull’educazione finanziaria e sulla tutela del credito. E anche nell’ultimo incontro, con tappa a Roma nel workshop di Adiconsum, i riflettori sono stati puntati sull’educazione finanziaria dei cittadini, scarsa, e sulle conseguenze che deriveranno dalla crescita dei crediti deteriorati – tema già sollevato a settembre dalle imprese di recupero crediti, che già allora hanno sottolineato come la crescita dei crediti deteriorati, prevista intorno al 10 o 15%, porterà associazioni e cittadini a doversi confrontare con una realtà diversa, nella quale i crediti saranno acquistati da grandi fondi stranieri che operano con logiche finanziarie.

“Stiamo vivendo una fase in cui, purtroppo, è palese a tutti che il livello di educazione finanziaria della popolazione italiana non sia sufficiente a far fronte alla complessità del mercato – ha detto il presidente di Unirec Marco PasiniSempre più spesso ci troviamo di fronte una platea di soggetti che si trovano in situazioni di difficoltà perché hanno davvero fatto male i calcoli e questo può essere evitato attraverso iniziative di formazione e di informazione ai consumatori. Una necessità che sarà sempre più forte anche alla luce di tutto quello che sta succedendo con il tema degli NPL, ovvero dei crediti deteriorati, che ha coinvolto in pieno anche il nostro Paese. Il settore del recupero crediti è stato investito da un’ondata di soggetti stranieri, veri pesi massimi della finanza, che trattano il credito come una merce ed agiscono in base a logiche piuttosto diverse da quelle cui siamo abituati oggi. Pertanto – ha aggiunto Pasini – gli sportelli delle Associazioni dei consumatori dovranno fornire assistenza a migliaia di cittadini in difficoltà, che non riusciranno a comprendere il loro quadro economico perché molto probabilmente il loro debito sarà passato in altre mani”.

Il Forum Unirec-Consumatori, ha spiegato il presidente Marcello Grimaldi, si pone come “una sorta di laboratorio, dove società di recupero crediti e Associazioni dei consumatori si incontrano per discutere e confrontarsi sulla complessità di un settore in continua evoluzione. La sua mission principale è l’individuazione di buone prassi anche perché oggi l’operatore del recupero crediti non può limitarsi a chiedere al cittadino la somma dovuta, ma svolge una funzione di vera e propria consulenza, valutando quella che è la situazione economica nel complesso. A tal proposito vorrei sottolineare la portata innovativa del nostro Codice di Condotta, frutto di un dialogo virtuoso tra le imprese e le Associazioni dei consumatori, che cristallizza in un documento l’impegno concreto delle imprese a svolgere l’attività di recupero crediti in modo etico e secondo regole condivise. Il Codice è espressione di valori e principi in linea con il Codice del Consumo e le sue violazioni possono rappresentare a tutti gli effetti delle pratiche commerciali scorrette”.

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