Spending review e aumento Iva, Consumatori: ipotesi aumento va cancellata del tutto

Tagli e aumenti, aumenti e tagli. Tra la spending review, che dovrebbe avere il via libera in queste ore dal Consiglio dei Ministri, e l’ipotesi di un aumento dell’Iva paventato da mesi, il Governo cerca di far quadrare i conti dell’Italia, ma sembra che la quadra non arrivi mai. E le Associazioni dei consumatori incalzano. “Lo slittamento dell’aumento dell’Iva a luglio 2013 è un’operazione completamente sbagliata – dichiarano Federconsumatori e Adusbef – La spending review doveva servire a recuperare le risorse necessarie per evitare questo nuovo aumento, invece il risultato è un semplice rinvio. In questo modo, in prospettiva, non si fa altro che scaricare la responsabilità di tale scelta al prossimo esecutivo”.

Secondo le Associazioni “la decisione giusta sarebbe stata quella di cancellare categoricamente e definitivamente questa ipotesi, che se dovesse diventare realtà, metterà in ginocchio le famiglie ed il Paese. In una fase come questa, con una forte caduta del potere di acquisto delle famiglie e dei consumi, e con il parallelo e costante aumento della disoccupazione e della cassa integrazione, l’ulteriore aumento dell’Iva avrà effetti esiziali sull’intero apparato economico del Paese.

Non ci potrebbe essere decisione più inopportuna – commentano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, i Presidenti delle due Associazioni – Anche perché, la ricaduta minima di tale operazione per ogni famiglia sarà di circa +300 Euro annui, che andranno ad intaccare le già scarse capacità di acquisto, peggiorando le condizioni delle famiglie e gli andamenti del mercato. Per questo ci opporremo in ogni sede, anche avviando apposite iniziative e manifestazioni, per evitare che questa ipotesi si traduca in un’azione concreta”.

 

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