Suicidi, un flash mob del Codici per ricordare le vittime

Un flash mob per ricordare le 153 persone dal 1° gennaio 2012 ad oggi che si sono tolte la vita a causa della perdita del posto di lavoro o più in generale della crisi economica che peggiorato le loro condizioni di vita. Ad organizzarlo oggi il Codici che ha voluto anche porre ‘l’accento contro i metodi troppo aggressivi delle agenzie di riscossione crediti.Quello dei suicidi è un male che purtroppo è sempre molto presente nelle cronache italiane. E tra le motivazioni del gesto estremo troviamo sempre più spesso proprio le cause economiche, che negli ultimi 4 anni hanno riguardato il 20-30% di casi in più rispetto al passato. Gli italiani appaiono sempre più in difficoltà, spaventati dall’incertezza del futuro e depressi. Questi i primi sconvolgenti risultati del Rapporto Osservasalute 2012, che registra una situazione a dir poco allarmante.

Il Codici, prendendo come riferimento le fonti di cronaca nazionale e locale, ha realizzato un Osservatorio sulle conseguenze dei problemi economici nella vita delle persone, le quali, sempre più spesso, tentano il suicidio.  Gli italiani che hanno scelto il suicidio appartengono a diverse categorie sociali, sono imprenditori, pensionati, operai, disoccupati.

Non è la prima iniziativa dell’Associazione in questa direzione: Codici ha anche promosso la campagna “SOS DEBITI! Difenditi da Equitalia” lanciando una Petizione Popolare per la revisione del sistema di riscossione tributi. Sette le proposte migliorative:

  1. rivedere il sistema di sanzioni fissando un tetto massimo non superiore al 20 % della somma dovuta;
  2. rivedere il sistema d’ interessi applicati fissando un tetto massimo non superabile pari alla misura del’interesse legale;
  3. prevedere che per il calcolo degli interessi (comunque denominati)  venga utilizzato il sistema  “all’italiana” con un piano di ammortamento semplice, ovvero senza alcuna capitalizzazione e con rate costanti pari al 50% di quota capitale e 50% di quota interessi;
  4. ridurre tutti i costi e gli oneri aggiuntivi a quelli effettivamente sostenuti;
  5. dichiarare impignorabile per crediti fiscali e/o tributari gli immobili destinati ad abitazione principale;
  6. limitare le iscrizioni ipotecarie per crediti non inferiori ad almeno il 40% del valore dell’immobile stesso;
  7. limitare i fermi amministrativi sui mezzi lavoratori e di trasporto dei debitori per crediti non inferiori ad almeno il 40% del valore del mezzo .

 

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