Tares, CGIA Mestre: gettito complessivo di 8 miliardi di euro

Dall’anno dell’Imu a quello della Tares. Lo hanno detto un po’ tutti e lo ribadisce la CGIA di Mestre: la nuova tariffa sui rifiuti sarà maggiore rispetto alla vecchia Tarsu e alla Tia perché destinata a finanziare anche i “servizi indivisibili” quali l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade. Secondo la CGIA, in particolare, la Tares – che farà il suo ingresso ufficiale il primo aprile – costerà agli italiani almeno 2 miliardi di euro in più (precisamente 1,9 miliardi di euro) e il gettito complessivo a carico dei contribuenti sarà di almeno 8 miliardi.

La stima è stata calcolata dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, sottraendo dalle spese assunte dalle stesse Amministrazioni comunali per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (7 miliardi di euro) le entrate derivanti dall’applicazione della Tarsu o della Tia (6,1 miliardi di euro). La differenza tra i due importi dà luogo a 0,9 miliardi di euro. A questa cifra va aggiunto 1 miliardo di euro circa che viene ottenuto con l’applicazione della maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato prevista dalla Tares a carico del titolare dell’immobile. Questo miliardo è stato stimato dalla Relazione tecnica allegata al decreto legge “Salva Italia” del 2011. La Tares, ricorda la sigla, è destinata a finanziare anche i servizi comunali di cui beneficia l’intera collettività ma per i quali non è possibile effettuare una suddivisione in base all’effettiva percentuale di utilizzo individuale, come appunto illuminazione pubblica e manutenzione stradale.

Per assicurare la copertura di questi servizi, spiegano dalla sigla, i Comuni dovranno applicare con la Tares un costo aggiuntivo a carico del contribuente di 30 centesimi a metro quadrato (pari ad un gettito complessivo di 1 miliardo di euro) che potrà essere innalzato dai Comuni fino a 40 centesimi.

“Perché mai questi 2 miliardi circa costituiscono l’aggravio che i contribuenti pagheranno in più nel 2013 ? Perché con la Tares – ricordano dalla CGIA – il legislatore ha stabilito che in ogni Comune le entrate di questa nuova imposta dovranno coprire interamente la spesa sostenuta per la realizzazione del servizio. Pertanto, in maniera ancora del tutto “spannometrica” l’aggravio sarà di 0,9 miliardi a cui va sommato il miliardo derivate dall’applicazione dello 0,30 euro per metro quadrato. In termini complessivi il costo della Tares sarà almeno di 8 miliardi di euro: 7 derivanti dal costo totale del servizio a cui va aggiunto il miliardo di gettito proveniente dall’applicazione della maggiorazione”.

C’è da considerare che negli ultimi anni il costo delle tariffe dei rifiuti è andato costantemente aumentando. Spiega Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre: “Negli ultimi 10 anni la spesa media per le famiglie italiane è cresciuta del 60,9%. Se nel 2002 spendevamo 124 euro nel 2012 l’importo medio ha toccato i 327 euro. Ora con la Tares la situazione è destinata a peggiorare. Speriamo che i Sindaci stiano molto attenti e introducano delle misure di esenzione a favore delle famiglie più in difficoltà al fine di contenerne l’impatto economico”.

Un commento a “Tares, CGIA Mestre: gettito complessivo di 8 miliardi di euro”

  1. costante ha detto:

    Speriamo che i sindaci…… esenzione a favore delle famiglie in maggiore difficoltà, ma anche garantendo attenzione all’evasione, e alla razionalizzazione dell’organizzazione dei servizi per farli costare di meno !!!
    Non sarebbe utile l’istituzione di uno snello ente di controllo (a campione) della qualità -efficienza-efficacia dei servizi, tale da tenere “sveglie ed accorte” le amministrazioni comunali con la paura di essere commissariate?