Trise, è già polemica. Consumatori: peserà 345 euro l’anno a famiglia

Quanto peserà la nuova Trise? 345 euro l’anno a famiglia e sarà pagata da tutti, anche dagli inquilini che prima erano esenti dal pagamento Imu. La legge di Stabilità approvata ieri ha introdotto la nuova tassa sui servizi municipali, composta da una tassa sul servizio rifiuti e da una sui servizi indivisibili offerti dai comuni – rispettivamente, Tari e Tasi. La nuova voce fa già discutere: insoddisfatte si dichiarano Federconsumatori e Adusbef, che stimano appunto in 345 euro annui il peso del nuovo balzello e dichiarano: “Le misure previste dalla Legge di Stabilità risultano ancora del tutto insoddisfacenti”.

Secondo le due associazioni ci sono diverse “insidie” nell’operazione attuata e la prima è la Trise, ribattezzata “simil-Imu” e composta appunto dalla Tari, la tariffa da corrispondere al Comuni per il servizio rifiuti, e dalla Tasi, la tariffa prevista per rimborsare i servizi indivisibili dei Comuni. Le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori dicono che per una famiglia di tre persone, che vive in un appartamento di 100 metri quadri in un’area urbana, le ricadute saranno pari a 229 euro per la Tari (i rifiuti urbani) e di 116 euro per la Tasi (che copre i servizi indisivibili) per un totale appunto di 345 euro l’anno a famiglia.

“Ma vi è una differenza sostanziale – spiegano Federconsumatori e Adusbef – che rende tale tributo inaccettabile: mentre prima  diverse famiglie, grazie alle detrazioni sulla prima casa, non pagavano l’IMU, ora tutti pagheranno la nuova Trise. Persino gli inquilini, esenti dal pagamento IMU, dovranno versare la Tari e quota della Tasi. Se a tale misura si somma la mancata rivalutazione per le pensioni sopra i 3.000 Euro ed il blocco degli stipendi degli statali fino al 2018, questa manovra appare in tutta la sua negatività”. A questo si aggiunge il fatto che l’Imu è stata sospesa ma formalmente non è stata cancellata. “Siamo estremamente preoccupati dalla portata depressiva che le misure introdotte dalla legge di Stabilità avranno sul sistema economico italiano, già gravemente compromesso dalla crisi”, commentano i presidenti Federconsumatori e Adusbef Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, per i quali “il Paese ha bisogno di una visione lungimirante, capace di coniugare la ripresa economica e benessere delle famiglie, senza perdere mai di vista la crescita”.

Un commento a “Trise, è già polemica. Consumatori: peserà 345 euro l’anno a famiglia”

  1. Giuseppe ha detto:

    Sono un imprenditore agricolo ,coltivo ortaggi in serra . Sono mesi in cui i nostri prodotti al mercato sono a prezzi molto bassi e non riusciamo a coprire nemmeno le spese .causa che i consumatori spendono il minimo indispensabile perché le tasse da pagare sono tante inserendo un’altra tassa i consumatori spenderanno ancora meno .Quindi andando avanti così l’economia non si riprenderà .siamo al punto che il cane si morde la coda! Io se si continua in questa direzione sarò costretto a chiudere.Che i politici riflettano bene e pensano al Paese e non ai propri interessi.