TTF, Parlamento UE propone: aliquote più basse per bond sovrani e fondi pensione

Il Parlamento Europeo, oggi in Plenaria a Strasburgo, ha votato una proposta sulla tassa sulle transazioni finanziarie: le aliquote per tassare le transazioni di bond sovrani e che coinvolgono i fondi pensione devono essere più basse di quelle previste per le transazioni sui azioni e obbligazioni fino al 2017. E’ questa la posizione del Parlamento Europeo che vuole mantenere la pressione alta affinché sia istituita una tassazione delle transazioni finanziari negli 11 paesi (tra cui l’Italia) che vogliono introdurla. Ora la parola (definitiva) passa al Consiglio europeo.

“Il voto di oggi sulla cooperazione rafforzata è un importante traguardo, la tassa sulle transazioni finanziarie è sulla buona strada. Il lavoro della relatrice, Anni Podimata, ha portato a buoni risultati”, ha detto Leonardo Domenici, eurodeputato per il Partito Democratico e membro della Commissione affari economici e finanziari. “E’ necessario che il Consiglio europeo e in particolare gli 11 paesi che hanno aderito alla cooperazione rafforzata sulla FTT decidano il prima possibile cosa fare tenendo conto della posizione dell’Europarlamento. In particolare, deve essere ben demarcata la linea tra compromesso ragionevole e cedimento alle pressioni delle lobby”.

“La campagna delle lobby contro la tassa è stata sproporzionata ed eccessiva, anche se nessuno di noi vuole sottovalutare l’analisi dell’impatto e dei possibili effetti indesiderati – aggiunge Dominici – Non c’è nessuna relazione tra la quantità di transazioni e l’andamento positivo dei mercati. Per questo motivo non dovremmo escludere completamente i bond sovrani e i derivati dalla tassazione. E’ giusto prevedere flessibilità, ma non possiamo esentare pressoché tutto. Spero che se ne ricordino soprattutto i paesi che hanno adottato la cooperazione rafforzata: non dobbiamo annacquare un provvedimento che ha raggiunto un positivo punto di sintesi. In questo senso non è una buona notizia un’ipotesi di slittamento a luglio 2014 dell’avvio della cooperazione rafforzata. La tassa sulle transazioni finanziarie è un’occasione per allentare il legame perverso tra debiti e crisi finanziaria nonché per dimostrare la capacità decisionale autonoma della politica europea.”

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