Verona, “Facciamo i conti”: il 52% dei cittadini è ricorso al credito al consumo

Quello dell’uso improprio del denaro è un fenomeno molto delicato, poiché può portare a situazioni di sovraindebitamento e, addirittura, di usura. Le Associazioni dei consumatori sono impegnate da diversi anni nella promozione di un’educazione finanziaria che metta ai primi posti regole e consigli su credito al consumo e finanziamenti. Sabato scorso a Verona si è tenuto un interessante convegno sull’argomento, organizzato nell’ambito del progetto “Facciamo i conti!” dalle sedi di Verona di Adiconsum, Federconsumatori, Lega Consumatori e Movimento Consumatori Verona, in collaborazione con la Fondazione Beato Giuseppe Tovini, la Fondazione Giuseppe Toniolo, e la Camera di Commercio di Verona e della Banca di Verona.

Durante l’incontro è stata presentata l’indagine svolta dalle Associazioni di consumatori sulla conoscenza dei veronesi del credito ai consumatori. Tra agosto, settembre e ottobre, l’indagine ha coinvolto un campione di 1059 persone tra cui 554 uomini e 505 donne. Partiamo dal dato più eclatante che, evidentemente, non riguarda solo i veronesi: il clima di sfiducia verso il futuro. Per il 58% dei cittadini la situazione economica attuale risulta meno sicura di quella dell’anno 2011 e, negli ultimi mesi, il 70% degli intervistati ha cercato di ridurre le spese.

Il 52% dei veronesi ha dichiarato di essere ricorso a forme di credito per l’acquisto di beni e servizi. E se il 59% sostiene che nel 2013 non ricorrerà – salvo imprevisti – a forme di finanziamento, chi invece lo farà avrà necessità di finanziare l’acquisto dell’auto (19%), la ristrutturazione dei debiti precedentemente contratti (12%) e acquistare beni di prima necessità (11%). Per contro in passato il motivo ricorrente di ricorso al credito è stato l’acquisto di auto (34%), elettrodomestici (15%) e tecnologie (10%).

Il veronese quando ricorre al credito lo fa attraverso le Banche per il 53% e, prima di sottoscrivere il contratto, si basa sulle informazioni ricevute (51%). Solo il 41% dei cittadini legge con attenzione la documentazione del finanziamento prima della firma. Positivo è il giudizio del veronese sull’operato delle Associazioni di consumatori, cui viene richiesto maggiormente l’impegno nell’ambito del credito ai consumatori: dalla predisposizione di forme, anche collettive, di tutela (32%) all’organizzazione di campagne di informazione circa i diritti (26%).

 

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