“Aiuto, mi si è ristretta la vacanza”, CRCTU: ecco cosa fare

“Aiuto, mi si è ristretta la vacanza!” Sembra il titolo di un film e invece è lo slogan che può definire le vacanze estive di molti consumatori. In tanti si sono rivolti allo Sportello Europeo del Consumatore di Trento per denunciare strani casi di restringimento delle vacanze. Non è solo una questione di crisi, quindi. Si tratta piuttosto di disagi dovuti a cancellazione di voli, a ritardi su ritardi che hanno imprigionato tanti incolpevoli turisti sulle scomode sedie degli aeroporti. La responsabilità di tutto questo – fa sapere il CRCTU – è dell’Organizzatore del viaggio che è tenuto a risarcire il danno sofferto dal malcapitato turista secondo quanto previsto dal Codice del Turismo (art. 43 co2 D.Lgs. n.79/2011).
Bisogna contattare il prima possibile a persona referente del Tour Operator (oltre che rivolgersi allo sportello della compagnia aerea per le dovute informazioni), e manifestagli le proprie rimostranze. Sarà suo dovere proporre una soluzione in grado di soddisfarci e di porre fine al nostro disagio offrendo, per esempio, gratuitamente qualche servizio accessorio in grado di rendere più gradito il nostro soggiorno. Se ciò non dovesse accadere al nostro rientro a casa possiamo scrivere direttamente all’organizzatore del viaggio una lettera formulando una precisa richiesta risarcitoria per il danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso (art.47 D.Lgs. n.79/2011) calcolando il valore della giornata persa dal totale costo del viaggio. Sul sito dell’Associazione, nella sezione viaggi&tempo libero, è possibile trovare le informazioni che ci occorrono insieme alla lettera tipo da spedire all’Organizzatore del nostro viaggio entro 10gg dal rientro dalla vacanza mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

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