Autostrade, Strada dei Parchi: telecamere durante lo sciopero. Chi passa paga

I casellanti dell’autostrada scioperano ma la società che gestisce il tratto non è affatto disposta a rinunciare al guadagno della giornata. E allora, ecco pronta l’escamotage: telecamere puntate sui varchi per mandare letteralmente il conto a casa degli automobilisti passati a barriere alzate. Succede sul tratto autostradale “Strada dei Parchi” dove le azioni portate avanti dalla Società per contrastare gli scioperi dei dipendenti (a partire da quello tenutosi il 15 maggio) sono azioni che poco hanno a che fare con le battaglie sindacali. Senza alcuna consultazione, l’azienda ha deciso di procedere all’installazione delle telecamere per verificare chi passa con le barriere aperte durante lo sciopero.

Di norma, quando uno sciopero interessa il personale di una tratta autostradale il cittadino non paga per quel tratto e mai nessuno ha lontanamente messo in pratica un’azione di riscossione con telecamere e lettere.

Federconsumatori invita pertanto tutte le persone che in questi giorni riceveranno dalla società la lettera in questione di rivolgersi agli sportelli della dell’associazione per essere tutelati rispetto ad una azione non corretta e non legale. “Dal canto nostro stiamo valutando un ricorso all’Autorità competente in merito alla installazione abusiva delle telecamere e dell’invio delle lettere agli automobilisti portato avanti dalla società”. La reazione dei cittadini non è contro le organizzazioni sindacali, ma contro la società che senza nessun avviso installa telecamere finalizzate ad ammortizzare i mancati ricavi prodotti dallo sciopero.

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