Confconsumatori: non basta voucher compensativo per danno da vacanza rovinata

Non basta un voucher compensativo. Il danno da vacanza rovinata deve essere risarcito. Il Giudice di pace di Grosseto ha riconosciuto il diritto di un turista in viaggio in Messico a vedersi compensato dal tour operator il giorno di vacanza perso per “problemi meteo”: il tour operator aveva offerto un voucher da 100 euro ma il Giudice di pace lo ha obbligato a risarcire il danno subito dal cliente oltre a pagare le spese legali per un totale di 1500 euro.

È quanto rende noto Confconsumatori, che ha assistito il turista. Questi aveva prenotato un pacchetto turistico di una settimana in Messico ma alla partenza la compagnia aereo, accusando non meglio precisati problemi meteorologici, ha ritardato di un giorno l’imbarco, così da far perdere un giorno di vacanza al viaggiatore. Il tour operator non aveva rimborsato il cliente con una somma a compenso del danno ma aveva regalato un voucher compensativo di 100 euro.

Spiega l’associazione: “La sentenza ribadisce tre concetti particolarmente importanti. Il reclamo che il consumatore deve fare non è condizione per esperire l’azione giudiziale e non è necessario quando l’organizzatore del viaggio conosce l’evento. L’organizzatore, o tour operator, risponde dei ritardi della compagnia area senza poter eccepire alcunché al cliente. Il ritardo aereo che fa perdere un giorno di vacanza provoca un danno da vacanza rovinata riconosciuto dal nostro ordinamento quale danno risarcibile ex articolo 2043 c.c”. Il ritardo è dunque costato al tour operator il voucher e 500 euro oltre interessi legali nonché le spese del giudizio per circa 1.500 euro.

Un commento a “Confconsumatori: non basta voucher compensativo per danno da vacanza rovinata”

  1. Alex ha detto:

    La pratica di ritardare le partenze per raccorpare un maggior numero di turisti su un solo volo é nota. Giusto in questo caso il rimborso del danno, cosa che il tour operator avrebbe dovuto fare senza ricorso al giudice. Eccessivo sarebbe creare l’automatismo perchè reali problemi metereologici o tecnici sono spesso inevitabili