Estate 2018, UNC: tutte le novità della nuova normativa viaggi Ue

Ridurre sensibilmente danni, disguidi e spese aggiuntive per i consumatori, portando a un risparmio complessivo di 430 milioni di euro ogni anno: sono questi gli auspici con i quali la Commissione europea ha varato la nuova Direttiva 2015/2320 sui pacchetti turistici.

Le nuove norme, recepite dall’Italia a metà maggio, entreranno in vigore a partire dal prossimo luglio. Vacanze più tranquille e con maggiori tutele, dunque, anche per i cittadini italiani.

L’Unione Nazionale Consumatori ha sintetizzato le novità introdotte dalla normativa che avvantaggeranno chi sta organizzando le prossime ferie. Vediamo quindi nel dettaglio di cosa si tratta.

Per quanto riguarda i pacchetti turistici, la direttiva UE copre tre tipologie che possono essere erogati sia attraverso canali tradizionali (agenzie e tour operator) che da siti e piattaforme online: 1) Pacchetti preordinati: vacanze organizzate che prevedono la fornitura di almeno due servizi, come ad esempio il volo e l’alloggio; 2) Pacchetti personalizzati: l’acquisto da parte del consumatore di singoli servizi da diversi fornitori per lo stesso viaggio; 3) Pacchetti combinati: quando il viaggiatore, dopo aver prenotato un servizio su un sito, ne prenota un altro attraverso un sito collegato nell’arco di 24 ore.

Una delle principali novità apportate con l’introduzione della nuova normativa europea riguarda i pacchetti turistici online, acquistati con sempre più frequenza non solo per viaggi last-minute, ma anche per permanenza di media e lunga durata all’estero. Gli utenti che decidono di affidarsi ai siti e alle piattaforme online avranno le stesse tutele che sono riconosciute a chi effettua l’acquisto di un pacchetto turistico tramite agenzie di viaggio o tour operator. In entrambi i casi varranno dunque le stesse garanzie in caso di disdetta del viaggio, se si verifica un rialzo di prezzo rispetto a quello che era stato pattuito, se si deve richiedere un rimborso perché c’è stato un disservizio.

Per non fare confusione, è bene precisare che la tutela viene applicata solo nel caso di “pacchetti-vacanza online”, dunque nel caso in cui il viaggiatore acquistai sul web un pacchetto con la formula “tutto compreso” oppure decida di servirsi di siti o piattaforme tra loro collegati. L’importante, dunque, è che i vari servizi di viaggio scelti (volo, hotel, noleggio auto ad esempio) siano tutti all’interno dello stesso processo di prenotazione e che alla fine compaia ben visibile un prezzo totale da pagare.

Cosa accade nel caso di annullamento del viaggio? In base alla nuova normativa il consumatore ha il diritto di disdire il pacchetto prima della partenza in caso di circostanze straordinarie (disastri naturali, guerre o altre situazioni gravi che si verificano nella località di destinazione del viaggio). Il viaggiatore può annullare la sua vacanza anche se non si verificano queste circostanze, ma dovrà pagare una penale. Altra novità importante per il viaggiatore è che potrà trasferire la prenotazione di viaggio a un’altra persona purché ciò avvenga entro 7 giorni dalla data di partenza.

Se il costo della vacanza ha subito una variazione dal momento della prenotazione a quello della partenza, il turista ha diritto di ricevere il rimborso della somma versata per il pacchetto nel caso in cui ci sia un aumento della tariffa pattuita superiore all’8%; inoltre, potranno esserci eventuali variazioni di prezzo ma massimo fino a 20 giorni prima della partenza.

Ma i vantaggi per i turisti nell’estate 2018 non finiscono qui. A partire dal 13 gennaio 2018 vengono ridotte le commissioni che le banche applicano sui pagamenti elettronici con POS, dunque con bancomat e carte di credito. È una novità che interessa direttamente anche il settore viaggi. Le compagnie aeree al termine della procedura di acquisto del biglietto non potranno più richiedere un ulteriore costo a chi decide di effettuare il pagamento con carta di credito.

Infine, grazie a un altro provvedimento europeo entrato in vigore ad aprile 2018, i viaggiatori hanno un comfort in più: in ogni Paese membro dell’UE potranno infatti degli abbonamenti attivati a servizi video, tv, sport, musica, giochi ed e-book (ad esempio con Netflix, iTunes o Spotify).

 

Prima pubblicazione 13/06/2018 ore 15.03

Comments are closed.