Federalberghi: ponte 1° novembre, calo del 5%

Il ponte del 1° novembre sarà un lusso solo per 6,9 milioni di italiani, per un giro d’affari in calo del 6,6% rispetto allo scorso anno. Non potrebbe essere altrimenti, considerata la crisi economica mondiale e nazionale. È un calo complessivo di partenti pari al 5% rispetto al 2011. Diminuisce anche la spesa media procapite, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, che si attesta sui 247 euro in media, in calo dell’1,6% sul 2011. Sono dati resi noti oggi da Federalberghi. “Sono negative le previsioni turistiche degli italiani per il ‘ponte’ del 1° novembre, ma purtroppo in linea con la più grave crisi economica mondiale”: queste le parole del Presidente Federalberghi, Bernabò Bocca.

L’indagine è svolta dalla Federazione con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions. L’indagine è stata fatta su un campione rappresentativo di tremila italiani. “L’unico elemento consolatorio – afferma Bocca – è dato dal fatto che comunque, nonostante un contesto economico mondiale ancora allarmante, quasi 7 milioni di italiani decidano e possano permettersi di trascorrere alcuni giorni di svago fuori casa, esorcizzando la congiuntura e dando atto al settore di quanto il rapporto qualità-prezzo sia al centro di ogni scelta di spesa da parte del consumatore”.

Ma quali sono nel dettaglio i risultati dell’indagine” Il ponte riguarderà 6,9 milioni gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) in viaggio nei prossimi giorni, che trascorreranno almeno 1 notte fuori casa (rispetto ai 7,3 milioni del 2011), in calo del 5% rispetto al 2011. Chi parte rimarrà in gran parte (88%) in Italia, mentre solo l’8% della popolazione, rispetto al 10% dello scorso anno, si recherà all’estero.

Le località più gettonate saranno quelle di montagna, scelte dal 39% degli intervistati. Seguono nell’ordine le località di mare (24%) e le località d’arte, scelte dal 20% di chi parte. Il 5,8% degli intervistati si recherà nei centri di origine per onorare la festività di Ognissanti.

Quei pochi che andranno all’estero sceglieranno soprattutto le grandi capitali europei, meta di destinazione del 59,8% della domanda complessiva; il 10,6% andrà oltre oceano in visita alle grandi capitali extra-europee, un altro 10,2% sceglierà le montagne d’oltre confine ed un 9,8% opterà per mari esotici.

Il giro d’affari del ponte si attesterà su 1,71 miliardi di euro (rispetto a 1,83 miliardi di Euro del 2011 rappresentano un calo del 6,6%). Naturalmente, nel budget a disposizione c’è differenza fra chi rimane in Italia e chi va all’estero: per i primi, la spesa media sarà di 221 euro (rispetto ai 225 euro dell’anno scorso) mentre chi va all’estero metterà in conto un budget medio di 541 euro a persona, in aumento rispetto ai 481 euro del 2011. Il soggiorno, in media, si accorcia e sarà pari a 2,9 notti trascorse fuori casa, rispetto alle 3,2 notti dello scorso anno.

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