Federconsumatori e Adusbef: turismo mai così in basso per le famiglie

Agosto avaro di vacanze, viaggi in flessione, ferie per pochi, low cost e alla ricerca del risparmio. In un contesto descritto a tinte fosche da associazioni di consumatori e da imprenditori, si spera che almeno a Ferragosto qualcuno riesca a partire. Significherebbe che almeno un po’ di relax è concesso a tutti. Ad affermarlo sono Federconsumatori e Adusbef, che hanno spesso sottolineato come le vacanze di quest’anno siano davvero per pochi – secondo Federconsumatori, quest’anno solo il 34% degli italiani partirà per le vacanze estive per almeno una settimana, il 35% farà ferie “mordi e fuggi” con ospitate da parenti e amici e il restante 31% si concederà solo qualche giornata nelle località balneari più vicine.

“Sarà pure paradossale, ma noi ci auguriamo vivamente che questo fine settimana sia come viene definito da bollino rosso, poiché questo significherebbe che almeno a cavallo di Ferragosto le famiglie italiane godrebbero di una meritata vacanza – dichiarano i due presidenti Rosario Trefiletti e Elio lannutti–  Abbiamo dei dubbi, perché ciò avvenga, visto che tutte le negative previsioni sul settore turistico sono state sino ad ora purtroppo confermate, registrando un calo vistoso rispetto al già negativo dato del 2011 e attestandosi ad un 33-34 % di presenza turistica delle famiglie italiane. Mentre da un lato ci aspettiamo forti sconti e agevolazioni da qui in avanti sia nell’accoglienza che dei servizi turistici dall’altro è più che necessario invocare una svolta in economia”.

Un mercato così depresso, sottolineano le due associazioni in riferimento alle conseguenze della crisi economica e alla contrazione di spese e consumi, “comporta chiusure di attività produttive,casse integrazioni e licenziamenti in un processo di avvitamento che incide progressivamente sul potere di acquisto delle famiglie. Si tratta perciò – concludono – di rivendicare una politica economica che non ricerchi solo l’equilibrio dei conti, pur necessario, ma che sia caratterizzata anche da piani di investimento nei settori innovativi, con uso di risorse particolari anche allentando i vincoli dei patti di stabilità dei vari enti locali”.

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