La bussola dei diritti. Viaggiare informati: la salute non va in vacanza

Turista fai da te, non informato? Ahi Ahi! Prima di partire per un lungo viaggio.. metti in valigia anche la salute e tutte le informazioni utili da sapere. Qualunque sia la tua meta vacanziera, prima di partire è bene informarsi sulle eventuali cure sanitarie di cui potresti avere bisogno durante tutto il periodo. Ad esempio, nei centri turistici con un notevole afflusso di villeggianti è possibile che la Azienda Sanitaria Locale di riferimento garantisca un servizio di assistenza sanitaria rivolta anche ai non residenti, comunemente detta guardia medica turistica.

In questi casi il servizio non è del tutto gratuito, ma al contrario è prevista una tariffazione che di solito rientra tra quelle di un normale consulto presso un medico diverso dal proprio. Se già sai dove andrai in vacanza, il consiglio è quello di contattare prima l’URP (Ufficio di relazione con il Pubblico) della Asl competente per sapere se è previsto e con quali modalità viene erogato il servizio di guardia medica turistica ai non residenti, in modo da evitare eventuali accessi impropri e ticket inutili. Inoltre, valuta bene quando utilizzare il servizio di Pronto soccorso. Per un piccolo malore, a esempio, potrebbe essere sufficiente rapportarsi alla guardia medica, evitando così una lunga fila al Pronto soccorso e un ticket  da “codice bianco” previsto per tutti quei casi in cui non è rilevata l’urgenza da parte dei medici.

Quando il soggiorno è all’estero, in particolare in uno Stato dell’Unione Europea, come ci si deve comportare? Prima di tutto è necessario portare con sé la TEAM, la Tessera Europea di Assicurazione Malattia, in modo da esibirla in caso di necessità. La TEAM infatti, dà diritto a ricevere le cure sanitarie necessarie alle stesse condizioni degli assistiti del Paese ospitante. Come? Recandosi direttamente presso un medico o una struttura sanitaria pubblica o convenzionata, e esibendo appunto la TEAM. L’assistenza sarà garantita in forma diretta e pertanto nulla sarà dovuto, eccetto il pagamento di un eventuale ticket, che è a diretto carico dell’assistito e quindi non rimborsabile. E se non hai ancora ricevuto la TEAM o ne hai subito il furto/ smarrimento, si può chiedere il duplicato online.Ricorda poi che in particolari casi, quali per dialisi, chemioterapia, ossigenoterapia, e altre forme di patologia cronica, è consigliabile contattare direttamente la struttura che eroga tali prestazioni sanitarie necessarie, in modo da assicurarsi la continuità della cura. Presentando la TEAM si potranno ottenere le prestazioni di cui si necessita.

E’ utile mettere in valigia anche la certificazione medica che attesti la propria patologia, in modo da avere una info precisa nel caso di presentasse la necessità di cure mediche. Quando il soggiorno vacanziero è fuori dall’UE? In tal caso è bene informarsi prima se sono state siglate delle convenzioni bilaterali tra lo Stato ospitante e il nostro Paese e, se del caso, valutare la possibilità di stipulare una assicurazione sanitaria privata a copertura dell’intera villeggiatura. Secondo l’esperienza di Cittadinanzattiva, per esempio, sono frequenti i casi in cui i cittadini a seguito di un malore si sono visti costretti a rivolgersi alle strutture sanitarie del Paese ospitante, sostenendo delle spese alquanto elevate per poter usufruire delle cure sanitarie necessarie. Per maggiori info verifica direttamente sul sito del Ministero della salute Se parto per cosa è previsto per le singole destinazioni UE e extra UE.

Per chi ha in mente un viaggio all’estero un altro consiglio utile è quello di conoscere prima di partire le caratteristiche del Paese ospitante e rivolgersi al proprio medico curante per le eventuali vaccinazioni da eseguire in modo da non avere brutte sorprese in loco. Anche per la vacanza dei piccoli, a seconda della età e della meta vacanziera, sarà opportuno verificare che abbiano effettuato correttamente tutti i vaccini previsti dal calendario vaccinale, e valutare con il proprio pediatra l’eventuale necessità di somministrare vaccini specifici per l’area di destinazione. Sul sito http://www.viaggiaresicuri.it/paesi.html, inoltre, è possibile monitorare quali sono i Paesi più o meno sicuri e quali sono i documenti necessari per potervi fare ingresso (da un visto d’ingresso, a un passaporto o alla carta di identità valida per l’espatrio, etc.), e avere qualche informazione più dettagliata sulle vaccinazioni da effettuare in relazione alla destinazione prescelta. Insomma, prima della partenza informati e segui qualche semplice regola, anche di buon senso, soprattutto nei paesi caldi o con condizioni igieniche non ottimali. Dopo questi piccoli consigli utili non resta che augurarvi buone vacanze!

 

di Claudia Ciriello

Comments are closed.