Natale 2011, partirà solo il 27% degli italiani

Il Natale che ci aspetta non sarà certo uno dei più floridi: le previsioni sul budget che la maggior parte delle famiglie avranno a disposizione per regali e feste non sono rosee. E particolarmente nere sono le stime per il settore del turismo.

Secondo un’indagine dell’Adoc, quest’anno, ben il 73% degli italiani resterà a casa durante le feste. Percentuale che è cresciuta del 24% rispetto all’anno scorso. Tra i fortunati che passeranno il Natale fuori, ben l’89% starà via massimo un weekend e solo l’11% potrà permettersi una vacanza di una settimana, che ormai è una chimera per la maggior parte degli italiani. Il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri ha aggiunto: “Sotto Natale crollano i weekend in Italia (-7% rispetto al 2010) così come i fine settimana all’estero (-8%). Tra le destinazioni preferite perdono punti le località di montagna, scelte dal 55% dei partenti (-6%), mentre guadagnano preferenze le città d’arte (+2%) e le località di campagna (+3%)”.

Quanto spenderanno gli italiani per questi viaggi? Il 40% spenderà in media 400 euro a persona, solo il 3% può permettersi di spendere più di 1000 euro. “Solo il 3% spenderà più di 1000 euro per le vacanze – continua Pileri – un dato confermato dall’aumento degli acquisti low cost, metodo di viaggio scelto dal 43% dei partenti, e last minute, scelto dal 23%. Per il 39% dei partenti (+9% rispetto al 2010) il budget massimo di spesa è di 400 euro a persona, il 49% invece può disporre al massimo di 700 euro. La struttura ricettiva preferita rimane l’albergo, nonostante un calo delle presenze pari al 5% rispetto allo scorso anno, incalzato dall’agriturismo, luogo prediletto dal 23% dei viaggiatori e dai bed&breakfast e ostelli, soluzione ottimale soprattutto per i più giovani”.

E continua il boom dei viaggi a rate, che però presentano l’incognita dell’indebitamento al ritorno delle vacanze. “L’indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita del 3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro – conclude il Presidente dell’Adoc – Sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggi vengono pagati a rate. Con il rischio che il relax di una settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell’anno, visto che gli interessi arrivano anche fino al 24%. Anche i tour operator stessi offrono prodotti finanziari ad hoc, che vanno ad aggiungersi agli altri tipi d’indebitamento”. L’Adoc ha pubblicato un decalogo per il risparmio vacanze, con consigli che spaziano dalla prenotazione del volo fino alla sicurezza del proprio appartamento.

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