Pacchetti turistici e assicurazioni-viaggi, i consigli del CEC di Bolzano

Siamo nell’era dei viaggi fai-da-te, dove la maggior parte dei turisti prenota l’aereo online, spera in un last minute, sceglie l’albergo in base ai commenti che legge sul web e si confeziona direttamente l’offerta che fa per lui. A tutto questo si accompagnano una serie di “disavventure” che sono l’altro lato della medaglia: può succedere, ed è successo diverse volte, che la compagnia aerea del volo prenotato fallisca magicamente prima della partenza; oppure succede che si arrivi a destinazione non in compagnia del proprio bagaglio.

Per non parlare dei ritardi, che sono ordinaria amministrazione soprattutto nei periodi di vacanza (troppo facile se tutto fila liscio quando viaggiano in pochi) e dei reclami: aleggia sempre un po’ di confusione sulla possibilità di fare o meno reclamo quando succede qualcosa in viaggio. Eppure le regole ci sono, ma bisognerebbe conoscerle prima di mettersi in viaggio, altrimenti tra un disguido e l’altro si rischia di lasciare andare tutto com’è.

Il turista informato può, invece, prevenire o contrastare una serie di fenomeni fastidiosi.  A tutto questo è dedicato il nuovo opuscolo sui pacchetti turistici elaborato dal Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano: vengono presentati i casi più frequenti, corredati dalle soluzioni e c’è una parte interessante sulle assicurazioni-viaggio.

Sono in pochi quelli che ne stipulano una prima di partire, un po’ perché non sono molto informati, un po’ perché si pensa che l’assicurazione non copra l’eventuale disagio in viaggio. E a volte è così: al CEC sono arrivati casi in cui l’assicurazione afferma, a torto o a ragione, che il sinistro del consumatore non rientra tra quelli coperti dalla polizza. Allora l’Associazione cerca di fare un po’ di chiarezza, partendo intanto dai costi: ha effettuato un confronto di alcune assicurazioni viaggio “all-inclusive” acquistabili in internet offerte da operatori in Italia, Austria e Germania. Le polizze “all inclusive” includono garanzie per il recesso dei consumatori, danni al bagaglio e rimborsi per spese mediche, ma non tutte le compagnie offrono queste polizze.

Tra una polizza e l’altra ci sono, comunque, grosse differenze di prezzo: per una buona polizza di viaggi in Europa possono bastare 23 euro, mentre per un viaggio negli USA ci sono differenze di più di 600 euro. Certo nella scelta di una polizza viaggio non è sufficiente considerare il prezzo, “le coperture ed i massimali delle singole polizze sono molto diversi tra loro ed è fondamentale leggere con attenzione le condizioni della polizza” spiega esplica Julia Rufinatscha, giurista del CEC di Bolzano.

Ma partiamo dalla ricerca della polizza giusta: non tutti i siti sono di facile comprensione e accessibilità; alcune assicurazioni per il preventivo chiedono pochi dati, altre richiedono informazioni molto più dettagliate sul tipo di viaggio e sui viaggiatori. Una volta ottenuto il preventivo, bisogna comunque scaricare le condizioni generali di contratto per capire nel dettaglio qual è la copertura assicurativa.

I prodotti offerti sono diversi tra loro: alcune società offrono uno o due prodotti al massimo, altri operatori hanno molte soluzioni diverse (ad esempio polizze per la settimana bianca, per studenti, integrativa alla polizza inclusa nel pacchetto turistico). Lassicurazione per il recesso non sempre è inclusa nelle all inclusive; alcune non coprono le malattie o la morte degli over 80; altre non considerano la gravidanza un motivo valido per il recesso; in alcuni casi le malattie croniche vengono assicurate, se ad esempio negli ultimi 6 mesi non ci sono state cure mediche.

Rispetto alla malattia, il contenuto e i limiti della copertura sono molto diversi tra le varie offerte: il rientro viene interpretato diversamente da ogni assicurazione, ad esempio “sensato”, oppure “necessario” a un punto di vista medico oppure “a giudizio dei medici dell’assicurazione”; soprattutto per i viaggi fuori dall’Europa è fondamentale verificare minuziosamente quali sono i massimali. Nel caso di smarrimento del bagaglio spesso contanti/assegni non sono coperti: a parte la franchigia, in diversi casi ci sono massimali per singoli oggetti o per apparecchi elettronici (ad esempio 500euro). 

Ecco alcuni consigli utili riassunti dal CEC sulle polizze-viaggio:

  • Per ricevere un preventivo non vincolante è bene non compilare il modulo per l’acquisto della polizza, ma inviare una e-mail, specificando qual è la propria situazione e indicando le proprie esigenze individuali; nel caso di assicurazioni estere, specificare la propria nazionalità;
  • Nel caso delle coppie: verificate se l’assicurazione vi considera una famiglia o come due viaggiatori singoli;
  • Adempimenti in caso di sinistro: minimizzare il danno (ad esempio evitando di acquistare il costume da bagno più costoso), obbligo di comunicazione tempestiva (individuate subito sulla polizza il numero da chiamare in caso di sinistro), essere cooperativi e fornire tutte le informazioni e la documentazione richiesta (ad esempio non aiuta rifiutarsi di inviare un certificato medico);
  • Nel caso di viaggi in Europa chiedetevi se è necessaria un’assicurazione per i casi di malattia visto che è possibile utilizzare la TEAM (Tessera Europea di Assicurazione e Malattia); attenzione però perché il rientro dovrebbe in ogni caso essere coperto (magari anche attraverso la tessera associativa ad una associazione di soccorso, sportiva o del tempo libero).

 

 

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