Pasqua, Federalberghi: italiani senza vacanze, parte solo 9% e si va da amici

Gli italiani non andranno in vacanza a Pasqua. Chi parte (solo il 9% circa) in quasi la metà dei casi andrà in casa di parenti o amici o in casa di proprietà, mentre per la maggior parte di chi rimarrà a casa per il periodo pasquale – oltre l’85% dei connazionali – la ragione principale della mancata vacanza è data da motivi economici, seguita da motivi di famiglia o di salute. Non saranno feste all’insegna delle vacanze per gli italiani, tanto che per Federalberghi “segnano tempo instabile le previsioni sul movimento turistico degli italiani”.

Queste le parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati previsionali sulle vacanze di Pasqua degli italiani. “Infatti – dice Bocca – addirittura l’85,1% di italiani, pari a circa 51 milioni di persone, non si muoveranno di casa per il periodo pasquale, evidenziando tra i motivi della non-vacanza fondamentalmente quelli economici (49,4% dei casi), seguiti dai motivi famigliari (21,9%) e da motivi di salute (17,1%). Quanto poi alla struttura ricettiva prescelta, quei 9 milioni di connazionali che potranno permettersi un breve periodo di vacanze, per quasi il 50% opteranno tra la casa di parenti o amici e la casa di proprietà, rendendo ancor più esiguo il reale movimento turistico in grado di generare giro d’affari ed animare l’economia”.

L’indagine è stata realizzata per Federalberghi dall’Istituto ACS Marketing Solutions dal 23 al 27 marzo intervistando con il sistema C.A.T.I. un campione di 3.001 italiani maggiorenni. I dati di quest’anno sono fra l’altro incomparabili con quelli dell’anno scorso in quanto la Pasqua 2014 si ‘fuse’ ai dati del ‘ponte’ del 25 aprile. Quale la situazione? Da domani fino a Pasquetta si muoveranno circa 9,05 milioni di italiani, tra maggiorenni e minorenni (pari al 14,9% della popolazione). Le mete preferite, per l’81% degli italiani che rimarranno nel Bel Paese, saranno il mare (30,5% della domanda), le località d’arte maggiori e minori (26,2%), la montagna (24,3%), i laghi (4,5% e le località termali e del benessere (2,5%). Per il 17% di chi andrà all’estero le grandi capitali europee assorbiranno il 69,7% della domanda, seguito dall’11,7% delle località marine e crociere.

La permanenza media si attesterà sulle 3,4 notti con una spesa media pari a 340 euro con un dettaglio di 271 euro per chi resterà in Italia e di 605 euro per chi andrà all’estero, risultato che genererà un giro d’affari di circa 3,08 miliardi di euro. La struttura ricettiva preferita, inoltre, sarà per il 32,4% la casa di parenti o amici, seguita dall’albergo (26,9%), dalla casa di proprietà (15%), dai B/B (6,4%) e dall’appartamento in affitto (4,2%).

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