Pasqua, parte solo l’11% delle famiglie

Solo l’11% delle famiglie partirà per le vacanze di Pasqua. Sono previsioni al ribasso quelle che arrivano dalle associazioni dei consumatori, che confermano la tendenza degli italiani a ferie sempre più “mordi e fuggi”, con soggiorni brevi e mete non troppo distanti – fattore su cui incide non poco il caro-benzina. Sperando che nell’uovo di Pasqua non ci sia la benzina a 2 euro al litro, non saranno molti quelli che si concederanno una vacanza secondo le stime di Federconsumatori e Adusbef.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori sostiene che appena l’11% delle famiglie partirà per le feste di Pasqua. “Sull’andamento delle partenze sicuramente influisce il caro carburanti: rispetto a Pasqua del 2011 un pieno di carburante costa 22,50 euro in più”, affermano i Consumatori, che sottolineano come sulla scelta di partire pesi molto l’elenco delle uscite familiari: benzina, Imu, aumento di luce e gas, paventato aumento Iva.

Chi parte mette in conto finanze provate, quindi sceglie soggiorni sempre più brevi, di due o tre giorni, e mete non troppo distanti. Inoltre, sottolinea l’Osservatorio Federconsumtori, “per far fronte ai costi eccessivi dei carburanti, soprattutto tra i giovani si sta diffondendo il carpooling: lo scambio di “passaggi” verso la stessa destinazione. Esistono apposite piattaforme e siti web ai quali registrarsi per trovare dei compagni di viaggio e condividere le spese”.

Gite fuori porta, sosta in centri benessere o tour enogastronomici sono le scelte privilegiate per Pasqua e le due associazioni stimano anche i costi. Per una gita fuori porta, che sia agriturismo o riserva naturale, i prezzi comprensivi di una notte fuori variano da 49 euro a 63 euro al giorno con mezza pensione; una giornata dedicata al relax in centri benessere e terme, senza pernottamento, può costare da 30 a 180 euro al giorno; se ci si dedica invece ai piaceri della cucina, un pranzo in agriturismo con menù tipico può costare da 25 a 47 euro a persona, una degustazione di vino con tagliere di salumi e formaggi tipici varia da 12 a 31 euro.

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