Sicurezza stradale, Commissione Ue: accordo su nuove norme salvavita

Ogni anno 25 000 persone perdono la vita sulle nostre strade. La maggior parte degli incidenti letali è causata da errori umani. Per porre un argine a questa situazione, le istituzioni dell’UE hanno raggiunto un accordo politico provvisorio sul regolamento sulla sicurezza generale rivisto, che a partire dal 2022 renderà obbligatorie nuove tecnologie di sicurezza nei veicoli europei per proteggere passeggeri, pedoni e ciclisti. Le nuove tecnologie sul mercato possono contribuire a ridurre il numero di morti e feriti sulle strade, il 90 % dei quali è dovuto ad errori umani. Nel maggio 2018 la Commissione ha proposto di rendere obbligatorie alcune misure di sicurezza dei veicoli, quali i sistemi che riducono il pericoloso angolo cieco di autocarri e autobus e le tecnologie che avvertono il conducente in caso di sonnolenza o distrazione. I dispositivi di sicurezza avanzati ridurranno il numero di incidenti, spianeranno la strada a una mobilità sempre più connessa e automatizzata e miglioreranno il vantaggio dell’industria automobilistica europea in termini di innovazione e competitività a livello mondiale.

“L’impatto dei nuovi dispositivi di sicurezza avanzati che diventeranno obbligatori può essere analogo a quello avuto con l’introduzione delle cinture di sicurezza”, ha dichiarato Elżbieta Bieńkowska, commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI. “Molti dei nuovi dispositivi esistono già, in particolare nei veicoli di fascia alta; si tratta ora di aumentare la sicurezza in tutti i veicoli e di spianare la strada alla mobilità connessa e automatizzata del futuro”.

I nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori variano a seconda del mezzo.

Per automobili, furgoni, autocarri e autobus: allarme per avvertire il conducente in caso di sonnolenza e distrazione (ad esempio uso dello smartphone alla guida), sistema di adattamento intelligente della velocità, telecamere e sensori per la sicurezza in retromarcia e registrazione dei dati in caso di incidente (“scatola nera”);

Per automobili e furgoni: assistenza al mantenimento della corsia, dispositivi avanzati di frenata di emergenza e cinture di sicurezza migliorate sulla base di crash test;

Per autocarri e autobus: requisiti specifici finalizzati a migliorare la visione diretta dei conducenti di autobus e autocarri e ad eliminare gli angoli ciechi e dispositivi sulla parte frontale e laterale del veicolo che permettono di individuare e segnalare la presenza di utenti vulnerabili della strada, rendendo più sicura la svolta.

La Commissione prevede che le misure proposte contribuiranno a salvare oltre 25 000 vite umane e ad evitare almeno 140 000 feriti gravi entro il 2038, favorendo la realizzazione dell’obiettivo a lungo termine dell’UE di azzerare il numero di vittime e feriti gravi entro il 2050 (“obiettivo zero vittime”).

Oltre a proteggere le persone sulle strade europee, i nuovi dispositivi di sicurezza avanzati aiuteranno i conducenti ad abituarsi gradualmente alle nuove funzioni di assistenza alla guida. Una maggiore automazione offre un notevole potenziale di compensazione dell’errore umano e nuove soluzioni di mobilità per gli anziani e le persone con disabilità fisiche. La fiducia del pubblico nelle automobili automatizzate e la loro accettazione dovrebbero uscirne rafforzate, agevolando la transizione verso la guida autonoma.

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