Manutenzione viaria, UNC: non diamo colpa alla crisi

Buche e avvallamenti la fanno da padrona nelle strade di quasi tutte le grandi città italiane con i rischi che ne conseguono. Dagli amministratori locali il coro è unanime: crisi economica, poche risorse, patto di stabilità. Non ci sta l’Unione Nazionale Consumatori secondo cui si tratta “di un alibi per coprire delle negligenze”. La manutenzione viaria infatti – spiega Massimiliano Dona, segretario generale – è un business fin troppo remunerativo soprattutto se la ditta incaricata dei lavori opera in modo superficiale per assicurarsi la necessità di un nuovo intervento a distanza di poche settimane.

Lo scandalo delle buche stradali -conclude il Segretario generale- pesa due volte sulle spalle dei cittadini: come utenti delle strade insicure e come contribuenti che vedono le risorse della pubblica amministrazione finire nel buco nero degli sprechi.

Un commento a “Manutenzione viaria, UNC: non diamo colpa alla crisi”

  1. costante ha detto:

    Meglio prevenire che lamentarsi e dare sempre le colpe a qualcuno. Dove erano i manutentori (ed i loro capi responsabili), spesso in sovrannumero a spese del contribuente , mentre le buche si formavano? Con poco si fa la prevenzione, ci vuole invece molto a riparare danni irreversibili.
    La parola chiave è RESPONSABILITA’, e si risolve cacciando a casa i capi incapaci ed irresponsabili delle verifiche sull’operato dei collaboratori..