Sicurezza stradale, Fondazione ANIA presenta nuova campagna di comunicazione

Oliviero Toscani ha firmato l’ultima campagna di comunicazione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale presentata questa mattina a Roma. Il messaggio è chiaro e richiama alla responsabilità alla guida. “Pensaci” è, infatti, l’invito della campagna, che induce ad una riflessione profonda su come determinate condotte di guida possano causare dolori a se stessi e agli altri.

Nell’ultimo anno in Italia, a causa degli incidenti stradali, hanno perso la vita ogni giorno 11 persone, in totale 3.860 morti. I feriti sono stati oltre 900mila nell’ultimo anno, 100mila dei quali hanno riportato invalidità permanenti gravi. Sulle strade sono a rischio non solo i 40 milioni di automobilisti, ma anche i passeggeri, i motociclisti, i ciclisti e i pedoni. L’Italia è, infatti, il primo Paese in Europa per percentuale di morti sulle due ruote, il terzo per i pedoni e i ciclisti.

La scelta di Oliviero Toscani non è casuale: per trasmettere in maniera forte il messaggio occorreva trovare un nuovo linguaggio di comunicazione che colpisse le coscienze, per rimanere poi impresso nella mente. Toscani ha scelto come soggetto un clown:  si tratta di una figura tanto familiare quanto ambigua, semplice e complessa, nata per farci “divertire” ma che può finire dritto nella tragedia (come spesso avviene in automobile). L’utilizzo di questa immagine vuole avere un impatto fortemente emozionale: serve a far riflettere e richiamare alle conseguenze che si possono causare se non si possiede una coscienza consapevole quando si è alla guida.

2 Commenti a “Sicurezza stradale, Fondazione ANIA presenta nuova campagna di comunicazione”

  1. marina ha detto:

    Una vera rivoluzione! La campagna prima si chiamava pensa a guidare e ora pensaci! soldi ben spesi quelli delle assicurazioni che aumentano l’rc
    E poi farci fare la morale da Toscani che ha appena firmato la pubblicità della porsche…

  2. alessio ha detto:

    Credo che invece che usare paroloni (nuovo linguaggio di comunicazione, ma dai!) si possa semplicemente dire che la campagna è brutta.

    Se questo vuol dire impattante direi che è un modo di rigirare una frittata fatta male.

    spiace che anche le assicurazioni paghino il desiderio di fare notizia a prescindere dai contenuti.