Aerei, via libera ai body scanner in Europa

Semaforo verde della Commissione europea all’uso dei nuovi body scanner, che si chiameranno (per spaventare meno) security scanner. In tutti gli Stati membri, gli aeroporti che vorranno utilizzare questi apparecchi per lo screening dei passeggeri, potranno farlo. Ma dovranno rispettare alcune rigide condizioni tecnico-operative, ed una serie di norme che garantiscono ai cittadini il rispetto dei loro diritti fondamentali, a cominciare dalla tutela della salute.

Ad esempio i security scanner non possono immagazzinare, conservare, copiare, stampare o recuperare le immagini; qualsiasi accesso non autorizzato o utilizzo delle immagini è vietato e deve essere evitato; chi analizza le immagini dovrà trovarsi in un luogo separato e l’immagine non sarà legata alla persona che sta passando il controllo né a nessun’altra persona precisa. E’ vietata la tecnologia a raggi X e tutte le altre tecnologie, come quella usata per i telefoni cellulari, potranno essere utilizzate a condizione che siano conformi alle norme UE in materia di sicurezza.

Già dal dicembre del 2009 alcuni Stati membri hanno avuto modo di testare i security scanner, ma lo hanno fatto seguendo procedure e standard diversi a livello nazionale. Attualmente soltanto Olanda e Gran Bretagna li hanno già installati. Con la nuova normativa adottata dalla Commissione Europea, tutti gli Stati membri potranno sostituire gli attuali sistemi di sicurezza con i security scanner: non ci sarà nessun obbligo, ma chi decide di installarli potrà farlo, seguendo le regole comuni a tutta l’UE. Neanche i passeggeri saranno obbligati a passare sotto i nuovi security scanner; avranno il diritto di essere informati circa le condizioni del controllo e potranno chiedere un’altra forma di screening, come il controllo manuale da parte degli addetti alla sicurezza.

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