Arenaways torna sui binari, ma di notte

Sui binari dei treni italiani torna Arenaways e lo fa di notte, sulle linee notturne Torino-Reggio Calabria, Torino-Bari e Torino-Roma-Napoli (allo studio) anche con auto e moto al seguito. Dalla seconda metà di giugno l’operatore che l’anno scorso aveva cercato di fare concorrenza a Trenitalia (ed è durato solo pochi mesi) offrirà un servizio di treni notte che collegherà il Nord Ovest con il Centro e Sud Italia. C’è però chi parla di uno strano ritorno: Arenaways, infatti, grazie ad un accordo con Trenitalia potrà usare i suoi canali  di vendita.

Questo ritorno in questi termini è sintomatico di cosa voglia dire mercato e concorrenza ferroviaria nel nostro Paese – commenta l’Aduc – Questa compagnia privata torna dopo il fallimento di una vera e propria concorrenza nei confronti di Trenitalia sulla tratta Milano-Torino, dove le furono inibite le soste intermedie tra i due capoluoghi di regione, facendo così fallire il progetto di trasporto pendolare alternativo. Oggi Arenaways ritorna ma come complementare ai servizi di Trenitalia e solo dopo aver siglato un accordo”.

Della serie, la concorrenza non esiste, se vuoi campare accontentati delle briciole che ti dà il monopolista e copri i servizi su cui attualmente Trenitalia è poco impegnata – scrive in una nota il presidente dell’Aduc Vincenzo Donvito – e guai a te a toccare le tratte gioiello su cui il monopolista sta investendo. Un metodo che dovrebbe molto far riflettere su cosa significa, ad oggi, liberalizzazione delle comunicazioni ferroviarie in Italia. Un metodo che ci fa vedere ancora molto lontana una situazione in cui sia la concorrenza a dettare legge e qualità e i passeggeri non continuino ad essere costretti ad essere trattati, come nello specifico del trasporto pendolare regionale, peggio del bestiame”.

Un commento a “Arenaways torna sui binari, ma di notte”

  1. marco ha detto:

    Vi siete domandati perchè Arenaways è fallita sulla tratta Milano – Torino e viceversa? La mia risposta sarebbe: oltre al monopolista ferroviario, le colpe principali andrebbero ai sindacati tutti, ai politici del nostro Paese e a tutte le associazioni dei diritti del consumatore che non hanno fatto niente per salvarla.
    Sbaglio?