Auto condivisa anche a Pasqua, su postoinauto.it si offrono 16 mila posti

Cosa c’è di meglio di una vacanza pasquale a bordo di un auto condivisa? Benzina alle stelle e trasporto ferroviario troppo spesso sotto accusa per disservizi cedono il passo nuove modalità di trasporto per non dover rinunciare alle vacanze pasquali. Sono 16mila posti condivisi su postoinauto.it: una crescita record se si pensa che lo scorso anno erano stati meno di sei mila. Chi mette a disposizione i propri posti liberi in auto “affittandoli” ad altre persone intenzionate a percorrere la stessa tratta risparmia, eccome. Le stime dicono che il risparmio si aggira tra il  almeno il 50 e l’80%, a seconda del numero di persone che si ospitano in auto.Tradotto sulla tratta più richiesta, la Milano-Roma, il viaggio condiviso viene a costare, anziché 120 euro tra benzina e pedaggio, appena 30 euro. Una cifra impensabile con qualsiasi altro mezzo di trasporto.

“Finalmente anche in Italia i passaggi condivisi prendono piede – spiega Olivier Bremer, co-fondatore di postoinauto.it –. In Francia e Germania milioni di persone condividono l’auto ogni mese e anche in paesi mediterranei come la Spagna il fenomeno sta decollando. Per la prima volta assistiamo, in Italia, a un vero incontro tra domanda e offerta di passaggi, con migliaia di persone che effettivamente riescono a trovare un passaggio su internet per le prossime vacanze pasquali”. Sulla presunta concorrenza al treno Bremer è cauto: “Certo, i numeri di postoinauto.it cominciano a essere importanti. Ma noi offriamo un servizio diverso: a differenza delle ferrovie noi non puntiamo all’alta velocità, che nel caso dei viaggi in auto non sarebbe di certo un aspetto positivo, ma al prezzo concorrenziale, anche per chi decide all’ultimo minuto. E soprattutto offriamo la possibilità di viaggiare in compagnia: il viaggiare insieme in uno spazio ristretto come quello di un’automobile è la modalità di trasporto più sociale in assoluto, in quanto incentiva i partecipanti a interagire tra loro, e non è così raro che i contatti proseguano anche dopo la conclusione del viaggio”.

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