TopNews. Bagaglio a mano, Antitrust contro Ryanair e Wizz Air

Ryanair e Wizz Air non hanno rispettato le disposizioni dell’Antitrust sui bagagli a mano. Per questo l’Autorità ieri ha deliberato l’avvio di due procedimenti di inottemperanza ai provvedimenti cautelari emessi il 31 ottobre 2018 per le due compagnie aeree. Come spiega l’Antitrust, “dalle rilevazioni effettuate sui siti delle due compagnie, dalle relazioni da esse depositate e dalle segnalazioni pervenute da parte dei consumatori, è emerso che Ryanair e Wizz Air non hanno ottemperato all’ordine cautelare nella tempistica stabilita nei provvedimenti cautelari”.

Nel provvedimento emanato qualche giorno fa, l’Antitrust aveva deciso in via cautelare la sospensione della nuova policy sui bagagli a mano delle due compagnie aeree, entrata in vigore il primo novembre, che prevede il pagamento per il trasporto del classico trolley da cabina, finora gratuito. Per l’Antitrust infatti la richiesta di un supplemento per portare in aereo il bagaglio a mano, “elemento essenziale del contratto di trasporto”, fornisce “una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore”. Ieri il nuovo intervento dell’Autorità, legato al fatto che le compagnie aeree non hanno rispettato le disposizioni in merito ai bagagli a mano.

Al provvedimento reagiscono con favore le associazioni dei consumatori. “Di fronte al comportamento incomprensibile assunto dai due vettori aerei, era inevitabile il procedimento di inottemperanza da parte dell’Antitrust, così come inevitabili saranno ora le azioni legali del Codacons a tutela dei passeggeri italiani delle due compagnie aeree”, spiega il Codacons, che metterà a disposizione un modulo  online col quale i viaggiatori che hanno pagato il supplemento per il trasporto del trolley potranno diffidare Ryanair e Wizzair a restituire gli importi versati. “Se i due vettori non daranno seguito alla richieste dei passeggeri, sarà inevitabile – annuncia il Codacons – ricorrere alle aule di giustizia. Ci auguriamo che non sia necessario avviare migliaia di cause contro i vettori, e in tal senso auspichiamo che gli incontri in corso con Ryanair portino a decidere un sistema agevole di indennizzo per tali situazioni, in modo da evitare un contenzioso enorme e dannoso per tutti”.

“Sanzioni esemplari” è la richiesta dell’Unione Nazionale Consumatori. Dice il presidente Massimiliano Dona: “Non è possibile che nel nostro Paese le sospensive e le delibere delle Authority siano sistematicamente violate, dalle compagnie aeree a quelle telefoniche. Non è tollerabile che chiunque possa fare come gli pare, calpestando i diritti dei consumatori. Per questo, però, urge anche una modifica legislativa, che innalzi il potere sanzionatorio delle Authority, stabilendo ad esempio il principio di sanzioni sempre superiori all’illecito guadagno”.

“La richiesta del pagamento extra per il bagaglio a mano a bordo, sui voli nazionali e dall’Italia all’estero, posta in essere da Ryanair e Wizz Air in violazione del provvedimento dall’Agcm – commenta il responsabile trasporti di Codici Stefano Gallotta – dimostra ancora una volta che in Italia alcuni vettori continuano ad ignorare e ad infischiarsene dei diritti dei passeggeri. Oltre a chiedere l’applicazione di sanzioni pecuniarie severe, commisurate alla gravità delle inadempienze poste in essere, nei confronti delle due compagnie aeree, per le quali potrebbero essere adottati i provvedimenti sospensivi dell’attività d’impresa previsti dalla normativa, la nostra Associazione è pronta a presentare una serie di richieste di rimborso relativamente a tutti gli importi indebitamente pretesi, anche nelle forme della class action”.

Confconsumatori auspica che venga applicata la misura massima possibile della sanzione. “Oltre alla sanzione pecuniaria- ha dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale Trasporti di Confconsumatori – la legge prevede la possibilità che venga disposta, in caso di inottemperanza, la sospensione dell’attività di impresa fino a 30 giorni. E’ vero che questa ulteriore sanzione, che avrebbe comunque un’efficacia deterrente, comporterebbe disagi non indifferenti per i passeggeri, ma la difesa da soprusi e vessazioni passa anche attraverso tali sacrifici che i consumatori italiani sono pronti eventualmente ad affrontare affinché i comportamenti di compagnie aeree che disconoscono non solo i diritti dei passeggeri ma anche i provvedimenti dell’Autorità, possano aver fine”.

 

Notizia pubblicata il 08/11/2018 ore 10.45

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