Benvenuto Italo, Altroconsumo confronta le tariffe: risparmio sempre più evidente

Italo? Sì, grazie. Da quando ha fatto il suo ingresso nel mercato , il nuovo gruppo ferroviario Ntv, voluto da Luca Cordero di Montezemolo, ha messo in moto la concorrenza. Ci sono voluti un po’ di giorni prima che i benefici fossero visibili ai consumatori e, c’è da scommettere, che con il tempo saranno ancora di più. Altroconsumo ha messo a confronto l’offerta dei due operatori (Italo – Frecciarossa) a cavallo dell’estate. Ciò che è emerso chiaramente è che sono iniziati i primi ribassi forzati dei Frecciarossa, per tener testa alle promozioni offerte da Italo. Segno evidente che, quando c’è, la concorrenza funziona e avvantaggia i consumatori. Qualche esempio: la tratta Milano –Roma costava (prima dell’era Italo) 62.56 euro che sono diventati 57.35 euro, un ribasso necessario per tenere ‘testa’ a Italo che offre la stessa tratta a 48.70 euro (i prezzi sono medi).Altroconsumo spiega così la sua indagine. “Abbiamo monitorato tutte le offerte disponibili nel periodo dal 9 giugno al 5 agosto sulla tratta Milano (Porta Garibaldi) – Roma (Tiburtina). Abbiamo poi messo a confronto la tariffa minima acquistabile per scoprire quale compagnia conviene di più. Le prove sui siti delle due compagnie sono state fatte il 7, l’8 giugno e il 6 luglio 2012. All’inizio di giugno, al tempo della nostra prima indagine sulle tariffe, viaggiare con Italo sulla tratta Milano-Roma costava in media 16 euro in meno. Ai primi di luglio, quando Trenitalia ha modificato le proprie tariffe, abbiamo ripetuto la rilevazione prezzi. Ebbene, la differenza di prezzo rispetto al concorrente si è dimezzata ed è diventa di circa 8 euro. Trenitalia, dunque, è stato costretta a diventare più competitiva per tener testa al nuovo rivale. Il canale su cui Trenitalia ha scelto per competere con il nuovo rivale in realtà non è la tariffa base, ma le promozioni a prezzi stracciati (come quelle a 9 euro), aumentate dopo il 3 agosto. Per i viaggiatori, grazie al meccanismo virtuoso della concorrenza, oggi ci sono maggiori occasioni di risparmio”.


L’arrivo di Italo è solo il primo passo verso il superamento del monopolio ferroviario che ha caratterizzato il nostro Paese. Per avere un trasporto ferroviario più efficiente si deve aprire il mercato anche ad altri gestori. Inoltre bisogna risolvere l’anomalia italiana, ovvero l’attuale conflitto di interessi: oggi RFI, la rete che gestisce l’intera struttura  ferroviaria italiana, fa parte dello stesso gruppo di Trenitalia. Un’evidente barriera alla libera concorrenza, di cui l’attesa Autorità garante dei trasporti dovrà occuparsi.

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