Car valet parking, Quattroruote svela i ‘bug’ del sistema

Si chiama “car valet parking” ed è il servizio offerto con sempre maggior frequenza negli aeroporti che consente, a chi è in partenza, di consegnare la propria auto direttamente presso lo scalo agli operatori annunciando il proprio arrivo con una semplice telefonata. La società promette, dopo il ritiro, di custodirla in luoghi sorvegliati fino al rientro indicato. Tutto vero? Quattroruote ha effettuato un test presso il maggior aeroporto italiano, quello di Roma Fiumicino: tre le società “provate” in incognito sono molte le brutte sorprese documentate e pubblicate nel nuovo numero di luglio, in edicola da domani. Scopo del test, non è già quello di mettere sotto accusa la categoria degli operatori del car valet – molti dei quali agiscono del tutto correttamente – ma ha avuto lo scopo di mettere in guardia i consumatori dai comportamenti “disinvolti” di una minoranza di addetti ai lavori che potrebbero causare brutte sorprese al rientro dalle vacanze. Eventuali multe comprese.

Una delle auto impiegate per i test, ad esempio, è stata lasciata incustodita per ore (anche notturne) in un posteggio pubblico a un chilometro di distanza dall’aeroporto, nonostante la ricevuta di “presa in consegna del veicolo” parlasse di ricovero in “luogo recintato e sorvegliato”; al contrario, Quattroruote ha potuto aprirla indisturbato con le doppie chiavi e asportarne un oggetto.

In un secondo test, la macchina è rimasta per diverse ore nello stesso parcheggio pubblico per poi sparire durante la notte e ricomparire nel medesimo spazio il mattino successivo, con 13 km in più riportati dalla strumentazione. In altri casi gli addetti alla guida delle vetture si sono lanciati anche in sorpassi vietati, guidando ben oltre i limiti di velocità segnalati sulle strade che vanno dall’aeroporto alle loro sedi.

Un commento a “Car valet parking, Quattroruote svela i ‘bug’ del sistema”

  1. andrea ha detto:

    Vogliamo sapere i nomi, basta con queste notizie generiche. Date i nomi così le persone si regolano