Caro traghetti, Antitrust conclude istruttoria. MC: ora prezzi a livello compatibile

La sentenza dell’Antitrust sul ‘caro-traghetti’ per la Sardegna è attesa a fine maggio ma oggi gli uffici dell’Autorità hanno inviato alle parti le ‘Conclusioni della fase istruttoria‘: un documento in cui, secondo alcune indiscrezioni che stanno circolando, si ricostruiscono le fasi e gli elementi probatori del possibile cartello. Il documento avrebbe accolto le tesi contenute nel ricorso della Regione Sardegna contro l’aumento improvviso, in alcuni casi fino all’85%, delle tariffe dei collegamenti marittimi da e per la Sardegna.

Nel 2011, le associazioni aderenti al Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio che riunisce Adoc, Codacons, Movimento Difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, avevano presentato un esposto all’Antitrust contro il “caro traghetti”.

“Quell’operazione – dice Roberto Barbieri, responsabile del settore Turismo del Movimento Consumatori – posta in essere dal 2011 in un contesto complessivo di flessione del mercato turistico in Italia, oltre a danneggiare i singoli cittadini, ha contribuito a ridurre ulteriormente l’appetibilità della Sardegna come meta turistica, con un danno certo di competitività dell’offerta turistica dell’isola rispetto ad altre mete del Mediterraneo. Ora ci aspettiamo che, dopo la decisione dell’Agcm, le compagnie di navigazione rientrino in una condizione di legittimità riportando i prezzi a livelli compatibili con un mercato concorrenziale e in linea con quelli praticati fino al 2011”.

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