Commissione europea chiede all’Italia di attuare diritti dei passeggeri via mare

In Italia non c’è ancora un’autorità nazionale che gestisca i reclami dei passeggeri dei servizi marittimi. La Commissione europea ha dunque chiesto di attuare pienamente il regolamento sui diritti dei passeggeri che usufruiscono di servizi, anche crocieristici, marittimi e su vie navigabili interne da e verso porti italiani. L’Italia infatti non ha ancora istituito un’autorità nazionale preposta alla gestione dei reclami dei passeggeri e all’applicazione del regolamento e non ha ancora deciso sulle sanzioni da applicare per le violazioni del regolamento.

Come ricorda la Commissione, il regolamento stabilisce i diritti dei passeggeri che viaggiano via mare e per vie navigabili interne nell’Unione europea e si applica dal 18 dicembre 2012, data entro la quale tutti gli Stati membri erano tenuti per legge a rispettare le prescrizioni. La richiesta è stata trasmessa sotto forma di parere motivato nel quadro delle procedure d’infrazione dell’Unione. L’Italia ha ora due mesi di tempo per notificare alla Commissione le misure adottate per applicare correttamente il regolamento; in caso contrario la Commissione potrà decidere di adire la Corte di giustizia dell’UE.

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