Costa Allegra, Unc: risarcimenti per tutti

Disagio per le condizioni ambientali e igieniche vissute e la paura dei primi momenti dell’emergenza: sono queste le impressioni riferite dai passeggeri italiani della Costa Allegra rimasta in panne al largo delle isole Seychelles dopo un incendio in sala macchina. I passeggeri sono sbarcati ieri all’aeroporto di Fiumicino dopo cha hanno deciso di non accettare di proseguire la vacanza a spese della compagnia. Ora si pone la questione dei risarcimenti per il danno subito. Secondo Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, è necessario “garantire risarcimenti ai consumatori rimasti coinvolti nell’episodio ai sensi dell’art. 41 del Codice del Turismo”. Secondo Dona questo diritto deve essere fatto valere anche da coloro che hanno accettato di rimanere in vacanza alle Seychelles a spese della compagnia.

 “Al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti – conclude Dona – consigliamo a tutti i consumatori, una volta rientrati nella città di partenza, di inviare – a mezzo lettera raccomandata A.R. ed entro 10 giorni lavorativi – un reclamo indirizzato alla sede legale della Costa Crociere S.p.A. e per conoscenza alla nostra Unione Nazionale Consumatori (e-mail: consulenza@consumatori.it, indicando nell’oggetto NAVE COSTA), richiedendo il rimborso del biglietto acquistato oltre al ‘danno da vacanza rovinata’ per lo stress ed i disagi subiti”.

Intanto riceve apprezzamenti il decreto anti-inchini firmato ieri dai ministri Corrado Clini e Corardo Passera: Greenpeace, Legambiente, WWF e Marevivo si dicono soddisfatte anche se – aggiungono – adesso serve un impegno preciso per rilanciare il ruolo e i contenuti del Santuario dei Cetacei, affinchè diventi un’esperienza concreta di controllo, tutela ambientale e sicurezza dell’area in questione.

Secondo le Associazioni ambientaliste “occorre dare al decreto ancora più sostanza con un interessamento anche delle isole minori che a oggi rimangono escluse dal provvedimento. Importante infine qualificare ancora di più il prezioso ruolo della Guardia costiera e degli organi preposti al controllo del mare con maggiori strumenti, anche tecnologici quali il vts. Anche per la rimozione della nave siamo soddisfatti di sapere che la soluzione prioritaria per il Ministero è quella di portarla via intera, così come sapere che è già in atto il piano per la rimozione dei rifiuti pericolosi e per il controllo dell’inquinamento”.

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