Costa Concordia, al via percorso dei risarcimenti

In attesa che si giunga all’auspicabile apertura di un Tavolo di Conciliazione cui partecipino Costa Crociere e le Associazioni dei Consumatori (parte delle quali sono si sono costituite in un Comitato), ecco le indicazioni da seguire per il risarcimento:  innanzitutto inviare raccomandata entro 10 giorni.RISARCIMENTI – Per coloro che vorranno formulare richiesta civile di risarcimento Confconsumatori consiglia di mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro dieci giorni lavorativi dall’evento a Costa Crociere. Dal sito www.confconsumatori.it è possibile scaricare copia di uno schema di lettera. Rispondendo alle domande di tanti consumatori che chiedono se sia obbligatorio rispettare il termine di dieci giorni per l’invio della raccomandata Confconsumatori osserva che tale termine, ai sensi dell’art. 49 del Codice del Turismo, non può ritenersi perentorio. Inoltre la Corte di Cassazione con una sentenza del 2011 ha confermato che il mancato invio della lettera di reclamo entro dieci giorni non può costituire decadenza del diritto al risarcimento del danno. Per completezza aggiungiamo che se anche le condizioni generali di contratto di Costa Crociera prevedono – all’art. 20 – che il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni dalla data del rientro previsto, a pena di decadenza, tale previsione non deve impressionare e può ritenersi nulla in virtù del Codice del Consumo.

In ogni caso, per evitare infondate eccezioni, consigliamo comunque di spedire la lettera raccomandata a/r rispettando il predetto termine di dieci giorni.

DANNI ALLE PERSONE E ALLE COSE – Per quanto riguarda l’entità delle somme che si possono richiedere il passeggero ha diritto al risarcimento dei danni subiti sotto un duplice aspetto dei danni alla persona e dei danni alle cose. È pertanto dovuto il risarcimento dei danni subiti per la distruzione e/o smarrimento di tutti i beni personali, che i turisti portavano appresso nel viaggio. Tra questi vi sono anche denaro, gioielli e documenti personali. Sarà opportuno quindi redigere un apposito elenco. Inoltre se, come sembra, i turisti hanno dovuto far fronte autonomamente a tutte le spese necessarie per rientrare nelle proprie residenze hanno diritto al rimborso di tutte tali somme. I turisti hanno comunque diritto ad essere risarciti di tutti i danni di natura patrimoniale che hanno subito e che possono dimostrare. Infine ogni passeggero avrà diritto al rimborso delle somme corrisposte per partecipare alla crociera. È importante conservare il contratto di viaggio e qualsiasi altro documento ad esso collegato, nonché le ricevute di tutte le spese che sono state effettuate a qualsiasi titolo.

Per quanto riguarda il danno alla persona, nel caso in cui ilpasseggero ha subito delle lesioni personali, ad esempio restando infortunato durante le operazioni di salvataggio, ha diritto ad aver risarciti i relativi danni alla salute subiti. Infine tutti i passeggeri, a prescindere dagli eventuali danni alla salute subiti, hanno diritto al risarcimento dei danni morali e a quelli da vacanza rovinata.

I CONTATTI – Confconsumatori, continuerà nel proprio impegno, coordinandosi con il Comitato Naufraghi Concordia a cui ha aderito, unitamente alla quasi totalità delle associazioni dei consumatori italiane, ed assisterà tutti i turisti italiani e stranieri che lo richiederanno e che potranno contattare la sede nazionale o le sedi territoriali secondo i riferimenti rinvenibili sul sito nazionale dell’associazione www.confconsumatori.it. Sarà inoltre possibile contattare la sede nazionale al seguente numero telefonico 0521/231846 ed al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@confconsumatori.it.

 

Un commento a “Costa Concordia, al via percorso dei risarcimenti”

  1. rosa ha detto:

    ke vergogna x il comandante