Costa Concordia, giovedì l’incontro con Costa

Si terrà giovedì prossimo la prima riunione del Tavolo di Confronto tra Costa Crociere, assistito dalla sua associazione di rappresentanza imprenditoriale ASTOI, e le Associazioni dei Consumatori. Nel corso dell’incontro, oltre al rimborso di quanto speso, si dovranno definire i dovuti risarcimenti per danni materiali, nonché quelli per i gravissimi danni esistenziali (ex morali).“È necessario dare risposte concrete ai cittadini, in tempi rapidi. Sono queste le nostre priorità” ha dichiarato Rosario Trefiletti, Presidente Federconsumatori aggiungendo che   “è questa la via che porterà maggiori benefici per i cittadini, consentendo risarcimenti in tempi veloci e senza onerose spese di carattere processuale e legale”.

Intanto Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, ha fatto chiarezza sul termine dei 10 giorni per reclamare spiegando che “non è vero che il termine scade oggi, cioè a dieci giorni dal naufragio: secondo l’art 49 del nuovo Codice del turismo, infatti, il termine è di dieci giorni ‘lavorativi’ (e non di calendario) decorrenti dal rientro presso il luogo di partenza e non dal fatto dannoso. Nel caso di specie andrà quindi verificata la data del rientro presso le rispettive residenze. A ciò si aggiunga -prosegue Dona – che persino tale reclamo non è obbligatorio se il turista ha già segnalato il disagio nelle immediatezze del naufragio. Peraltro, per i danni più gravi, è il Codice della navigazione a stabilire termini più ampi”.

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